Meteo Toscana, il caldo torna protagonista: fino a 37 gradi tra venerdì e domenica

La fase più calda è attesa tra venerdì 4 e domenica 6 settembre, mentre resta limitata ai rilievi la possibilità di fenomeni pomeridiani.

L’alta pressione torna a dominare il Mediterraneo e apre in Toscana una fase stabile, soleggiata e progressivamente più calda. Il bollettino aggiornato dal LaMMA mercoledì 2 settembre 2026 indica un aumento delle temperature soprattutto verso la fine della settimana, dopo un iniziale lieve calo. Il segnale principale è quindi un nuovo ritorno a condizioni estive, con valori destinati a riportarsi sopra la media del periodo.

Toscana interna sotto il sole durante una fase calda di settembre

L’alta pressione riporta condizioni stabili sulla Toscana, ma tra venerdì e domenica le pianure interne potranno raggiungere valori termici tipicamente estivi. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.

Per oggi, mercoledì 2 settembre, il cielo sarà sereno o poco nuvoloso su gran parte della regione. Nel pomeriggio potranno svilupparsi addensamenti lungo l’Appennino, con possibilità di isolati rovesci o brevi temporali. Il quadro resta comunque improntato alla stabilità: i venti saranno da ovest-nord-ovest, deboli o localmente moderati sulla costa, mentre i mari si manterranno poco mossi.

La giornata di mercoledì sarà caratterizzata da massime comprese, indicativamente, tra i 28 gradi delle località costiere settentrionali e i 33 gradi attesi a Grosseto. Firenze e Prato potranno raggiungere 32 gradi, mentre Pistoia, Lucca, Pisa e Siena si fermeranno intorno ai 31. Il lieve calo previsto dal bollettino non interromperà la sensazione di caldo, soprattutto nelle zone interne e nelle ore centrali.

Giovedì 3 settembre il promontorio anticiclonico consoliderà la stabilità. Il cielo resterà sereno o poco nuvoloso, anche se al mattino potranno comparire nubi basse sulle colline pisane e livornesi e sul Valdarno Medio e Inferiore. Le minime saranno in lieve calo, mentre le massime saliranno: 34 gradi sono indicati per Firenze, Prato e Grosseto, 33 a Pistoia e Siena, 32 ad Arezzo, Lucca e Pisa. Lungo la costa il Maestrale potrà raggiungere intensità moderate nel pomeriggio.

Il picco della prima fase calda è atteso venerdì 4 settembre. Il LaMMA prevede cielo sereno o poco nuvoloso, venti deboli a regime di brezza e mari poco mossi, ma soprattutto massime in ulteriore aumento, fino a 35-36 gradi sulle pianure. I valori più elevati riguarderanno Grosseto, con 37 gradi, Firenze con 36, Prato con 35, mentre Pistoia, Lucca, Pisa e Arezzo potranno raggiungere 34 gradi. Sulla costa l’effetto mitigatore del mare manterrà temperature più contenute.

Sabato 5 settembre la previsione segnala una prima attenuazione del caldo, pur in un contesto ancora pienamente estivo. Il cielo sarà sereno, i venti occidentali deboli o al più moderati e i mari calmi o poco mossi. Le massime scenderanno a 33 gradi a Firenze, Grosseto e Arezzo, a 32 tra Prato, Pistoia, Lucca e Siena, mentre sulla costa si oscillerà tra 27 e 30 gradi. Il calo non rappresenterà un cambio di stagione, ma soltanto una temporanea riduzione dei valori più elevati.

Domenica 6 settembre il caldo potrebbe tornare a intensificarsi nelle aree interne. Il LaMMA indica condizioni di cielo sereno, venti deboli prevalentemente sud-occidentali e minime stazionarie, con massime in aumento. Firenze potrebbe raggiungere 35 gradi, mentre Prato, Pistoia e Lucca arriverebbero a 34; Grosseto, Siena e Arezzo si attesterebbero intorno ai 32-34 gradi. Resterebbe più contenuto il quadro termico lungo la costa, dove il contributo delle brezze limiterebbe gli eccessi pomeridiani.

La tendenza di medio periodo conferma una prevalenza dell’alta pressione e del tempo stabile almeno fino alla prima parte di settembre. Le elaborazioni disponibili descrivono temperature nuovamente oltre i 30 gradi e una fase anticiclonica destinata a interessare il Mediterraneo. Soltanto in seguito potrebbe aumentare l’instabilità, ma la distanza temporale non consente ancora di stabilire con precisione quando arriverà un eventuale cambiamento né quali territori coinvolgerà maggiormente.

Il ritorno del caldo dovrà essere letto in modo equilibrato. Le temperature previste, con punte di 35-37 gradi, sono nettamente superiori alla norma per l’inizio di settembre, ma le valutazioni disponibili non descrivono una replica dei picchi più estremi raggiunti durante l’estate. La differenza riguarda soprattutto l’intensità e la durata attese: si tratta di una fase calda significativa, inserita però in un quadro meno eccezionale rispetto alle precedenti ondate.

Sul piano pratico, la combinazione tra cielo sereno, radiazione solare elevata e temperature sopra la media richiederà attenzione soprattutto nelle ore centrali. La Regione Toscana ha prorogato fino al 30 settembre l’ordinanza che limita il lavoro all’aperto nei settori più esposti durante le giornate a rischio elevato, con particolare riferimento ad agricoltura, cantieri e cave. La ventilazione generalmente debole potrà inoltre ridurre il ricambio d’aria nelle pianure interne, dove il calore sarà più persistente.

Il quadro climatico di fondo aggiunge un elemento da non trascurare: un Mediterraneo ancora molto caldo può fornire maggiore energia alle precipitazioni quando una perturbazione riesce a entrare nella regione. Questo non significa attendersi piogge continue, né permette di prevedere oggi episodi specifici, ma suggerisce di seguire con attenzione il passaggio da una fase asciutta e anticiclonica a una eventuale fase più dinamica. Il contrasto termico potrebbe diventare importante soprattutto dopo la metà del mese.

La distribuzione prevista mostra una differenza tipica del clima toscano: il mare attenua le massime lungo la fascia costiera, mentre le pianure e le conche interne rispondono più rapidamente alla presenza dell’alta pressione. La progressione da 32-33 gradi di mercoledì ai 35-37 di venerdì non è quindi uniforme sul territorio, ma riflette l’effetto combinato dell’irraggiamento, della ventilazione debole e della distanza dal mare. Anche i rilievi appenninici interrompono localmente la stabilità pomeridiana, favorendo nubi e fenomeni isolati.

La prospettiva più prudente riguarda il possibile cambiamento successivo alla fase calda. Le tendenze stagionali del LaMMA indicano per settembre temperature superiori alla media e precipitazioni complessivamente scarse, con una possibile maggiore instabilità nella seconda metà del mese. Si tratta però di indicazioni probabilistiche, non di una previsione dettagliata: il punto da seguire sarà l’eventuale abbassamento del flusso perturbato atlantico verso il Mediterraneo. Solo allora sarà possibile valutare durata, intensità e distribuzione di nuove piogge o temporali.

Ugo Bellini

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