Martedì 15 settembre 2026 l’Italia presenta un quadro meteorologico diviso in due: il Centro-Nord resta in prevalenza soleggiato, mentre sulle regioni meridionali persiste una moderata instabilità. Il rischio più concreto riguarda rovesci e temporali a evoluzione irregolare, con fenomeni più probabili nelle ore centrali e pomeridiane. La Protezione Civile ha valutato un livello di allerta gialla in settori di Calabria, Puglia e Sicilia, ma la segnalazione non interessa in modo uniforme tutte le province o l’intero territorio regionale.

L’instabilità prevista martedì 15 settembre riguarda soprattutto i settori meridionali e ionici, con fenomeni localizzati più probabili nelle ore centrali e pomeridiane. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
Il bollettino nazionale emesso lunedì 14 settembre alle 14:11 colloca la Calabria tra le aree più articolate del quadro di vigilanza. L’allerta gialla riguarda il versante ionico centro-meridionale, il versante tirrenico centro-meridionale, il versante tirrenico meridionale e il versante ionico meridionale. In queste zone la valutazione comprende il rischio temporali e il rischio idrogeologico; per la Calabria è indicato anche il rischio idraulico. Il codice giallo corrisponde a una criticità ordinaria e richiede attenzione agli effetti locali dei fenomeni.
In Puglia la segnalazione è più circoscritta e riguarda il Salento, indicato nel bollettino per il rischio temporali. Le previsioni disponibili descrivono una giornata inizialmente più tranquilla, ma con la possibilità di addensamenti e rovesci sparsi nella seconda parte della giornata. La localizzazione dei temporali resta difficile da definire con precisione, perché si tratta di fenomeni convettivi: possono svilupparsi rapidamente, interessare porzioni limitate di territorio e lasciare asciutte aree vicine.
La Sicilia presenta il quadro più esteso tra le regioni interessate dall’allerta, con zone coinvolte nel Sud-Est, lungo il versante dello Stretto di Sicilia, sul settore nord-orientale ionico, nel bacino del Simeto, nelle aree centro-meridionali e nelle isole Pelagie. Le indicazioni previsionali convergono sulla possibilità di rovesci e temporali soprattutto nelle aree interne e orientali, con un’evoluzione più probabile tra la metà della giornata e il pomeriggio. Non si tratta però di un peggioramento uniforme sull’intera isola.
Il contrasto con il resto d’Italia rimane uno degli elementi principali della giornata. Al Centro-Nord prevalgono condizioni anticicloniche e cieli generalmente sereni o poco nuvolosi, salvo addensamenti locali sui rilievi e sulle aree alpine. Le elaborazioni disponibili indicano quindi una distribuzione molto irregolare delle precipitazioni: il Sud conserva margini di instabilità, mentre il Nord e il Centro vivono una fase più stabile prima del cambiamento atteso nei giorni successivi.
La finestra temporale più favorevole allo sviluppo dei fenomeni è quella centrale della giornata, quando il riscaldamento del suolo e la presenza di aria instabile possono favorire la crescita di nubi a sviluppo verticale. Le celle temporalesche, secondo le analisi disponibili, dovrebbero restare generalmente isolate o sparse, ma in singoli casi potrebbero produrre piogge intense e localizzate. Per questo il rischio non va letto come una pioggia continua e uniforme, bensì come una sequenza di episodi distribuiti in modo discontinuo.
Il contesto atmosferico è legato all’allontanamento verso est di un minimo di pressione e alla permanenza di condizioni favorevoli all’instabilità sul basso Tirreno e sul Mar Ionio. Le analisi sperimentali indicano la possibilità di temporali sparsi, localmente intensi, più probabili dal pomeriggio fino alla notte. Si tratta tuttavia di una previsione probabilistica e non di un’allerta ufficiale: per la valutazione dei rischi sul territorio resta determinante il bollettino della Protezione Civile.
Il quadro potrebbe cambiare ulteriormente da mercoledì 16 settembre, quando una perturbazione è attesa inizialmente sulle regioni settentrionali e poi in progressiva estensione verso il Centro-Sud. Le tempistiche e l’intensità del peggioramento dovranno essere confermate dagli aggiornamenti successivi, perché la traiettoria dei sistemi perturbati può modificare rapidamente la distribuzione delle piogge. Per martedì, invece, il dato più solido resta la presenza di un’allerta gialla limitata a specifici settori del Mezzogiorno.
La distribuzione dell’allerta mostra che il rischio non coincide automaticamente con l’idea di una giornata di maltempo generalizzato. Calabria, Salento e Sicilia sono interessati da valutazioni diverse per estensione e tipologia, mentre il Centro-Nord conserva condizioni più stabili. L’elemento comune è la possibilità di fenomeni rapidi e puntuali, capaci di produrre disagi soprattutto dove la pioggia intensa incontra aree urbanizzate, sottopassi, corsi d’acqua minori o versanti già vulnerabili. Questa è un’interpretazione del quadro ufficiale, non la previsione certa di danni.
Nel corso della giornata sarà importante seguire gli aggiornamenti dei centri funzionali regionali e le comunicazioni dei Comuni, perché la previsione dei temporali non consente di stabilire con largo anticipo quale località verrà colpita. Le aree costiere e ioniche di Calabria e Sicilia, insieme al Salento, restano i settori indicati con maggiore continuità dalle fonti consultate. L’evoluzione potrà comunque cambiare rapidamente tra mattina, pomeriggio e sera, soprattutto in presenza di celle temporalesche isolate.
L’allerta gialla segnala la possibilità di criticità ordinarie e non equivale a un’emergenza estesa. Tuttavia, anche precipitazioni brevi possono provocare allagamenti localizzati, difficoltà nella viabilità e innalzamenti improvvisi dei piccoli corsi d’acqua, in particolare nelle zone dove l’acqua tende a concentrarsi rapidamente. Il rischio è maggiore durante i temporali più intensi e dipende dalle caratteristiche del territorio, dalla durata della pioggia e dalle condizioni delle infrastrutture.
Le tendenze per la seconda parte della settimana indicano un possibile aumento dell’instabilità legato al passaggio di una perturbazione più organizzata. Le proiezioni mensili dell’Aeronautica Militare descrivono, per il Sud, una fase pluviometrica potenzialmente più movimentata rispetto ai giorni precedenti, ma non permettono di definire oggi i dettagli di singole località o orari. Il monitoraggio dovrà quindi concentrarsi sui prossimi bollettini, sulle mappe radar e sugli eventuali aggiornamenti delle allerte regionali.














