Il bilancio delle alluvioni nello Stato indiano dell’Assam è salito ad almeno 75 vittime secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile del 29 luglio 2026. Il dato di 98 morti indicato nel titolo di partenza non trova invece conferma nelle fonti consultate. La situazione resta grave, ma il numero delle persone esposte alle acque ha iniziato a diminuire con il lento ritiro dei fiumi.

Approfondimento collegato all’articolo “Alluvioni in Assam, il bilancio ufficiale resta fermo a 75 vittime”.
Il bilancio cresce durante la fase più critica della piena
La fase più dura dell’emergenza si è sviluppata nella seconda metà di luglio, dopo giorni di piogge monsoniche intense e l’innalzamento dei principali corsi d’acqua. Il 25 luglio il bilancio era già arrivato a 62 morti, con oltre sette lakh di persone distribuite in dodici distretti interessati dalle inondazioni. Gli aggiornamenti successivi hanno confermato nuove vittime, soprattutto mentre le operazioni di soccorso proseguivano nelle aree più isolate.
Il 27 luglio il conteggio ufficiale aveva raggiunto 68 vittime e più di 5,24 lakh di persone ancora colpite. Il dato mostrava già un primo miglioramento rispetto ai giorni precedenti, quando la popolazione interessata aveva superato 6,5 lakh. La riduzione non significava però la fine dell’emergenza: molte famiglie restavano dipendenti dai centri di accoglienza, dagli aiuti alimentari e dai collegamenti organizzati dalle autorità.

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Acque in calo, ma restano danni a colture e infrastrutture
L’aggiornamento del 29 luglio ha segnalato un ulteriore incremento del bilancio, arrivato a 75 morti, mentre le acque iniziavano a recedere nell’Alto Assam. Nello stesso momento, il numero delle persone interessate era sceso a circa 3,32 lakh distribuite in sette distretti. Il miglioramento idrologico ha favorito i soccorsi, ma non ha cancellato i problemi provocati dall’allagamento di strade, abitazioni, terreni agricoli e servizi essenziali.
Le conseguenze più immediate riguardano la sicurezza delle persone evacuate, la disponibilità di cibo e acqua potabile e la ripresa dei collegamenti con i villaggi rimasti isolati. Secondo gli aggiornamenti pubblicati durante l’emergenza, vaste porzioni di terreno coltivato sono rimaste sommerse. La perdita dei raccolti e dei capi di bestiame può prolungare gli effetti sociali ed economici della piena anche dopo il ritorno dei fiumi entro gli argini.
La dinamica dell’evento è legata alla combinazione tra il monsone estivo, le precipitazioni persistenti e la risposta dei grandi fiumi della regione, tra cui il Brahmaputra. In Assam le inondazioni sono ricorrenti e possono interessare rapidamente vaste aree pianeggianti. Quando le piogge si concentrano in pochi giorni, la capacità di deflusso si riduce e aumenta il rischio per abitazioni, strade e terreni agricoli situati vicino ai corsi d’acqua.
Perché il numero di 98 vittime non è ancora confermato
Il titolo iniziale parla di 98 vittime, ma le fonti giornalistiche e istituzionali consultate non riportano questo valore come bilancio ufficiale dell’Assam al momento della verifica. L’ultimo dato individuato con una formulazione esplicita è quello di 75 morti, comunicato il 29 luglio. In un’emergenza ancora in evoluzione il conteggio può cambiare, ma ogni aumento deve essere attribuito a un bollettino successivo e verificabile, non a una cifra priva di riscontro documentale.
Il rischio resta legato a nuove piogge e livelli fluviali
Il miglioramento osservato nell’Alto Assam deve essere interpretato con cautela. La diminuzione delle persone colpite indica una fase di rientro, ma non esclude nuovi allagamenti se le piogge monsoniche dovessero intensificarsi o se i livelli dei fiumi tornassero a crescere. Le autorità devono quindi continuare a monitorare gli argini, mantenere attivi i soccorsi e garantire assistenza alle comunità che non hanno ancora recuperato condizioni normali.
Per le prossime valutazioni saranno decisivi gli aggiornamenti dell’Assam State Disaster Management Authority, i bollettini distrettuali e l’andamento delle precipitazioni nel bacino del Brahmaputra. Il passaggio dalla fase di salvataggio a quella della ricostruzione richiederà controlli sulle abitazioni, ripristino delle strade e sostegno alle attività agricole. Solo un nuovo rapporto ufficiale potrà stabilire se il bilancio abbia raggiunto o superato quota 98.














