L’autunno astronomico inizierà mercoledì 23 settembre 2026 alle 2:05, ora legale italiana. Il passaggio non determina automaticamente un cambiamento del tempo, ma arriva in una fase nella quale la circolazione atmosferica sull’Italia appare effettivamente più mobile. Dopo una parentesi ancora mite, le temperature minime tenderanno a diminuire e tra giovedì e venerdì è atteso il transito di un fronte instabile, seguito da un miglioramento nel fine settimana.

L’equinozio d’autunno cade il 23 settembre 2026 alle 2:05, mentre sull’Italia la circolazione atmosferica mostra i primi segnali di una fase più dinamica. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
L’equinozio coincide con il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste spostandosi dall’emisfero nord verso quello sud. L’illuminazione dei due emisferi risulta quindi quasi equivalente, anche se la reale parità tra ore di luce e ore di buio non si verifica esattamente nella stessa giornata. In Italia, intanto, il progressivo accorciamento delle giornate riduce gradualmente il riscaldamento diurno e favorisce una maggiore escursione termica tra pomeriggio e alba.
Il segnale più evidente sul piano meteorologico riguarda soprattutto le temperature notturne. Con l’avanzare della stagione, la minore durata dell’insolazione e il passaggio di aria meno calda possono favorire valori più contenuti nelle ore del primo mattino, anche quando le massime restano ancora miti. Si tratta di una dinamica stagionale, non di una brusca irruzione invernale: il quadro resta compatibile con la variabilità tipica della seconda parte di settembre.
Il passaggio più movimentato è atteso tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre, quando un veloce fronte freddo dovrebbe attraversare la penisola. Le precipitazioni non saranno necessariamente uniformi su tutto il territorio nazionale: la distribuzione dipenderà dall’esposizione delle singole regioni al flusso e dall’evoluzione del nucleo instabile. Le indicazioni disponibili descrivono comunque un peggioramento temporaneo, accompagnato da un calo termico più apprezzabile sui settori esposti alle correnti settentrionali.
Secondo le tendenze diffuse per la seconda parte della settimana, le piogge più frequenti e il calo termico più sensibile potrebbero interessare il medio e basso Adriatico, parte del Centro e il Sud. Sono inoltre possibili fenomeni irregolari su Marche, Umbria, Lazio, Sardegna orientale, Calabria, Sicilia e Lucania meridionale, mentre il Nord e l’alto Tirreno dovrebbero risultare meno esposti alle correnti settentrionali. La previsione resta da affinare nei dettagli locali a ridosso dell’evento.
Il miglioramento dovrebbe affermarsi già nel fine settimana, grazie alla rimonta dell’alta pressione sull’area mediterranea. Le giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre sono attese in prevalenza stabili e soleggiate su gran parte dell’Italia, anche se non si può escludere qualche disturbo residuo sui versanti più esposti del Sud e delle isole. Il ritorno del sole favorirà anche una nuova ripresa delle temperature diurne.
La fase post-frontale non sembra destinata a trasformarsi in un raffreddamento duraturo. Le proiezioni per il weekend indicano infatti un recupero termico, con valori nuovamente miti e localmente superiori alle medie del periodo soprattutto al Nord. Questo passaggio conferma la differenza tra il meteo dei singoli giorni e l’andamento stagionale: l’autunno astronomico è iniziato, ma ciò non implica una continuità di giornate fredde o perturbate.
L’Aeronautica Militare ricorda che le tendenze mensili e settimanali descrivono soprattutto anomalie e configurazioni prevalenti, non il tempo preciso di una singola città a una determinata ora. Per questo motivo, il quadro generale di venerdì piovoso e weekend più stabile è utile per leggere la possibile evoluzione, mentre la distribuzione dei rovesci, la loro intensità e gli eventuali fenomeni locali dovranno essere verificati con i bollettini aggiornati nei giorni immediatamente precedenti.
Il passaggio dell’equinozio rappresenta quindi un riferimento astronomico che si accompagna, ma non causa direttamente, alla trasformazione delle condizioni atmosferiche. La diminuzione della radiazione solare e l’accorciamento delle giornate contribuiscono al normale percorso stagionale, mentre piogge e temperature dipendono dalla posizione delle strutture di alta e bassa pressione. Nei prossimi giorni l’Italia vivrà proprio questa alternanza: un rapido disturbo perturbato seguito da una parentesi più stabile e mite.
La sequenza prevista offre una fotografia coerente dell’inizio dell’autunno mediterraneo: non un passaggio netto dall’estate al freddo, ma una maggiore alternanza tra giornate ancora luminose e incursioni più fresche. Il calo delle minime sarà probabilmente il primo segnale percepibile, soprattutto nelle ore notturne e all’alba, mentre il sole del weekend ridimensionerà l’impressione di un cambio stagionale già pienamente compiuto.
La lettura più prudente è quella di una fase di transizione. Il fronte di venerdì potrà interrompere temporaneamente la stabilità, ma la successiva rimonta anticiclonica mostra che l’atmosfera conserva ancora una componente mite. Anche eventuali valori superiori alla media in alcune zone non contraddicono l’ingresso astronomico dell’autunno: meteo e clima operano su scale temporali diverse e non devono essere sovrapposti.
L’elemento da seguire sarà soprattutto la traiettoria del fronte tra giovedì sera e venerdì. Piccoli spostamenti della struttura perturbata possono modificare le aree più coinvolte dalle piogge e la durata dei fenomeni, in particolare lungo i versanti esposti alle correnti settentrionali.
Se la rimonta anticiclonica sarà confermata, sabato e domenica potranno offrire condizioni favorevoli per attività all’aperto su gran parte del Paese. Il sole non cancellerebbe però le differenze regionali: le aree meridionali e insulari potrebbero conservare addensamenti o residui rovesci, mentre i settori meno esposti al flusso settentrionale avrebbero maggiori probabilità di stabilità. Il quadro complessivo resta comunque orientato verso un weekend più tranquillo rispetto a venerdì.


















