Venerdì 4 settembre 2026 l’Italia entra in una fase dominata dall’alta pressione di matrice subtropicale, in espansione sul Mediterraneo centro-occidentale. Il risultato più evidente sarà una giornata prevalentemente soleggiata, con cieli sereni o poco nuvolosi in gran parte del Paese e un ulteriore aumento delle temperature massime. Le nubi resteranno più probabili lungo alcuni tratti delle coste tirreniche, in Liguria, sulla bassa Calabria e in Sicilia, senza modificare il carattere generalmente stabile del quadro meteorologico.

L’espansione dell’anticiclone subtropicale favorisce una giornata stabile, con cielo spesso sereno e massime fino a 35-36°C in diverse città. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
La configurazione atmosferica descritta dai previsori è quella di un promontorio anticiclonico che, dopo aver interessato l’Europa occidentale e il Mediterraneo occidentale, tende a consolidarsi anche sull’Italia. La subsidenza associata all’alta pressione limita lo sviluppo delle nubi più organizzate e ostacola il passaggio delle perturbazioni atlantiche. Non si tratta quindi soltanto di una breve schiarita, ma dell’avvio di una parentesi più ampia di stabilità, destinata a caratterizzare anche il fine settimana, pur con differenze locali e con margini di evoluzione da seguire.
Al Nord il tempo sarà stabile su tutte le regioni. Il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso, mentre eventuali velature o addensamenti lungo la fascia ligure non dovrebbero assumere particolare consistenza. I venti saranno deboli e variabili, favorendo condizioni marine generalmente calme. Le massime mostreranno una crescita rispetto ai giorni precedenti: il quadro indicato comprende valori intorno ai 29°C a Genova e punte tra 34 e 36°C in numerose città settentrionali, soprattutto nelle aree interne e di pianura.
Nel settore centrale e sulla Sardegna prevarrà un ampio soleggiamento. Le sole eccezioni riguarderanno il possibile passaggio di nubi lungo le coste tirreniche, in genere senza fenomeni rilevanti, mentre sulle altre aree il cielo resterà in prevalenza limpido. I venti soffieranno debolmente dai quadranti settentrionali e i mari saranno generalmente calmi. Sul piano termico, le massime varieranno dai 30°C attesi ad Ancona e Campobasso ai 35-36°C previsti a Roma e Firenze, con condizioni più calde nelle zone interne rispetto ai litorali.
Le temperature del Centro rappresentano uno degli elementi più significativi della giornata. Roma e Firenze si collocano tra le città con i valori massimi più elevati, mentre Ancona e Campobasso rimangono su livelli più contenuti, anche se comunque tipici di una fase ancora pienamente estiva. La differenza dipende dalla maggiore risposta al riscaldamento delle aree interne e dalla mitigazione esercitata dal mare lungo le coste. La ventilazione settentrionale, debole, non sarà sufficiente a determinare un deciso ricambio d’aria.
Al Sud l’alta pressione si rafforza e mantiene condizioni di bel tempo su quasi tutti i settori. Il cielo sarà spesso sereno, ma una nuvolosità più presente potrà interessare la Sicilia e la bassa Calabria, soprattutto lungo i versanti esposti ai flussi settentrionali. Anche in questo caso non sono indicati fenomeni di rilievo. I venti saranno deboli da Nord; l’Adriatico e lo Ionio risulteranno più mossi, mentre il Tirreno resterà calmo. Le massime saranno comprese generalmente tra 29 e 32°C, con 36°C attesi a Napoli.
Il contesto non si esaurisce nella singola giornata di venerdì. Le indicazioni disponibili convergono su un fine settimana ancora stabile e caldo, con un possibile ulteriore consolidamento dell’anticiclone subtropicale. Alcune proiezioni descrivono valori sensibilmente superiori alla norma di settembre, soprattutto al Nord, nelle aree interne del Centro e sulle regioni meridionali. L’entità dell’anomalia non sarà uniforme: il mare e la ventilazione potranno contenere le temperature sulle coste, mentre pianure e valli saranno più esposte al riscaldamento.
L’alta pressione e la debole ventilazione possono favorire una maggiore sensazione di afa nelle pianure, nelle valli del Centro-Nord e lungo i litorali. Si tratta di una conseguenza possibile della persistenza di aria calda e della ridotta rimescolazione nei bassi strati, non di un fenomeno identico su tutto il territorio. Le ore centrali saranno quelle più calde e soleggiate, mentre sulle coste la presenza del mare potrà attenuare i picchi termici, senza cancellare il carattere estivo della giornata.
Dal punto di vista marino, il quadro sarà nel complesso tranquillo, ma non perfettamente omogeneo. I bacini settentrionali e il Tirreno sono attesi generalmente calmi, mentre l’Adriatico e lo Ionio potranno risultare mossi per effetto della componente settentrionale del vento. La debole intensità delle correnti limiterà comunque gli effetti sulle condizioni costiere. Per chi si sposta via mare, la principale differenza riguarderà quindi la diversa esposizione dei bacini, più che la presenza di un peggioramento organizzato.
Le tendenze a più lungo termine suggeriscono che la protezione anticiclonica potrebbe attenuarsi gradualmente dall’inizio della prossima settimana. Alcune analisi prospettano un possibile cambiamento più evidente nei giorni successivi, quando l’eventuale discesa di aria più fresca dall’Atlantico potrebbe ridurre il caldo e aumentare l’instabilità. I tempi non sono però ancora sufficientemente definiti per indicare modalità e intensità del peggioramento: il dato più solido resta la stabilità prevista per il 4 settembre e per il fine settimana.
La giornata del 4 settembre mostra una caratteristica tipica delle rimonte subtropicali: la stabilità è estesa, ma il calore non si distribuisce in modo uniforme. Le aree interne e le pianure rispondono più rapidamente all’irraggiamento solare, mentre i litorali risentono della presenza del mare e possono conservare valori inferiori. Per questo il dato nazionale delle massime deve essere letto come un intervallo territoriale, non come una temperatura omogenea. La presenza di nubi lungo alcuni tratti tirrenici, in Liguria, bassa Calabria e Sicilia conferma inoltre che l’alta pressione non elimina ogni differenza locale. L’interpretazione più prudente è quella di una fase estiva tardiva, con caldo in aumento e fenomeni limitati, ma non necessariamente destinata a mantenere la stessa intensità per tutta la prima parte di settembre.
L’elemento da monitorare nei prossimi giorni sarà la tenuta del promontorio subtropicale. Finché l’alta pressione resterà ben strutturata sul Mediterraneo, prevarranno cieli sereni, scarse precipitazioni e temperature elevate, con possibili differenze tra Nord, Centro, Sud e isole. Un suo indebolimento potrebbe invece aprire la strada a correnti atlantiche più fresche e a un aumento dell’instabilità, ma al momento questa evoluzione va considerata come uno scenario condizionato e non come una certezza. Le prossime emissioni previsionali dovranno chiarire soprattutto la tempistica del calo termico, l’eventuale coinvolgimento delle regioni settentrionali e la possibilità che i primi segnali di cambiamento si manifestino già dall’inizio della settimana successiva. Per il 4 settembre, invece, il quadro resta nettamente orientato verso sole e caldo.














