L’Italia si prepara a vivere il passaggio più intenso dell’attuale fase calda. Tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio l’anticiclone subtropicale manterrà condizioni prevalentemente stabili e soleggiate al Centro-Sud, mentre sulle Alpi resterà possibile qualche temporale pomeridiano. Il dato più significativo riguarda le temperature, destinate a raggiungere valori eccezionali nelle aree interne della Sardegna, dove i modelli previsionali indicano punte fino a 46°C. Il quadro, tuttavia, non resterà immutato a lungo: dopo un fine settimana ancora molto caldo, ma più movimentato al Nordest, la prossima settimana potrebbe aprirsi con un’irruzione di aria più fresca e temporalesca.

Giovedì e venerdì arriva il culmine della canicola
La giornata di venerdì 17 luglio rappresenta il momento più delicato sul piano termico. Al Nord prevarrà il sole, con la possibilità di rovesci o temporali confinata soprattutto ai settori alpini e alle zone prealpine. In pianura gli eventuali fenomeni saranno molto isolati e non tali da interrompere una giornata ancora pienamente estiva. Al Centro il tempo rimarrà stabile e molto caldo, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori l’azione dell’anticiclone sarà più incisiva, con cieli sereni, ventilazione generalmente debole o locale brezza lungo le coste e temperature particolarmente elevate nelle aree lontane dal mare.
La Sardegna sarà il principale osservato speciale. Le punte più alte sono attese nelle zone interne, dove l’assenza dell’azione mitigatrice del mare e il forte soleggiamento possono favorire valori prossimi ai 46°C. Anche la Sicilia potrebbe avvicinarsi ai 45°C, mentre in diverse aree del Centro-Sud le massime potranno portarsi intorno ai 38-42°C. Le coste, pur restando molto calde e spesso afose, potrebbero registrare valori inferiori rispetto all’entroterra grazie alle brezze marine. È una differenza tipica delle grandi ondate di calore estive, quando pochi chilometri possono separare condizioni molto diverse.
Il weekend resta caldo, ma il Nordest diventa più instabile
Sabato 18 e domenica 19 luglio il caldo non verrà archiviato. Il sole continuerà a dominare gran parte del Centro-Sud, della Sardegna e della Sicilia, con temperature ancora elevate soprattutto nelle zone interne. La situazione sarà invece meno uniforme sul Nordest, dove infiltrazioni di aria relativamente più fresca in quota e il calore accumulato nei bassi strati potranno favorire lo sviluppo di nubi cumuliformi e temporali. I fenomeni saranno irregolari, quindi non necessariamente presenti ovunque, ma localmente potranno risultare intensi e accompagnati da forti raffiche o grandinate.

Secondo le indicazioni disponibili per il fine settimana, sulle regioni settentrionali le massime potranno mantenersi attorno ai 30-32°C in molte zone, mentre nelle aree interne della Sardegna e della Puglia potranno ancora raggiungere 36-38°C. Domenica un lieve ridimensionamento termico potrebbe interessare soprattutto i versanti adriatici, senza però determinare una vera rottura del caldo. Al contrario, sulle due isole maggiori i valori resteranno sopra la media stagionale, con condizioni ancora favorevoli a disagio da caldo, soprattutto nelle ore centrali e durante le notti più afose.
La possibile svolta è attesa nella prossima settimana, quando una massa d’aria più fresca potrebbe avanzare verso il Mediterraneo e l’Italia. Il contrasto tra l’aria calda presente al suolo e l’ingresso di correnti più fredde in quota aumenterebbe l’instabilità atmosferica, con temporali in estensione dal Nord verso il Centro-Sud. In questa fase non si tratterebbe soltanto di piogge benefiche: l’energia disponibile potrebbe alimentare fenomeni intensi, con grandine, nubifragi localizzati e raffiche di vento. La traiettoria e i tempi esatti restano comunque da definire con gli aggiornamenti dei prossimi giorni.
Temporali e calo termico: cosa può cambiare
Il passaggio temporalesco potrebbe procedere gradualmente da nord verso sud, segnando una fase di transizione dopo diversi giorni dominati dall’alta pressione. Le prime aree coinvolte sarebbero il Nord e i rilievi, con possibile interessamento delle pianure vicine, prima di un’estensione verso le regioni centrali e meridionali. Non è ancora possibile stabilire con precisione quali territori riceveranno le precipitazioni più abbondanti, perché i temporali estivi hanno una distribuzione molto irregolare. A distanza di diversi giorni, la previsione va quindi letta come una tendenza generale e non come un dettaglio locale definitivo.
L’effetto più evidente sarà il calo delle temperature. Dopo i picchi estremi previsti tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, l’ingresso di correnti più fresche potrebbe riportare i valori verso livelli più compatibili con la stagione, soprattutto nelle regioni raggiunte dai temporali. La diminuzione non sarà necessariamente contemporanea ovunque: il Nord potrebbe beneficiare per primo del cambiamento, mentre il Centro-Sud e le Isole potrebbero conservare il caldo più a lungo. Anche in presenza di un calo termico, l’umidità residua potrebbe mantenere localmente una sensazione afosa.
Per chi si trova nelle aree più calde sarà quindi importante seguire l’evoluzione giorno per giorno, evitando di considerare il temporale come una garanzia di rinfrescata immediata. Fino a venerdì resteranno prioritari la limitazione delle attività fisiche nelle ore centrali, l’idratazione e l’attenzione alle persone più vulnerabili. Nel weekend il rischio principale si sposterà gradualmente dai valori termici ai fenomeni improvvisi del Nordest e dei rilievi. La prossima settimana, infine, potrebbe proporre un’Italia divisa tra temporali e raffiche al Nord e caldo ancora resistente sulle regioni meridionali, prima di un ricambio d’aria più generale.





