Maltempo in Versilia, fulmine vicino alla scuola di Torre del Lago: evacuati 122 bambini

Un fulmine caduto vicino alla scuola Giacomo Puccini ha provocato un guasto elettrico e l'evacuazione degli alunni durante i temporali che hanno colpito la Versilia.

Un fulmine caduto nelle vicinanze della scuola elementare Giacomo Puccini ha costretto a evacuare l’edificio di Torre del Lago, frazione di Viareggio, durante la fase più intensa dei temporali che hanno interessato la Toscana. Il guasto all’impianto elettrico ha creato una situazione di emergenza gestita con l’allontanamento degli alunni e l’intervento dei tecnici. Non risultano feriti, mentre il maltempo ha prodotto numerosi disagi in tutta la Versilia.

Temporale sulla scuola di Torre del Lago

Un fulmine caduto vicino alla scuola Giacomo Puccini ha danneggiato l’impianto elettrico e fatto scattare l’evacuazione dell’edificio. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.

L’episodio si è verificato nella mattinata di giovedì 17 settembre 2026, poco dopo l’inizio delle lezioni. Secondo le ricostruzioni disponibili, il boato ha fatto pensare a un impatto diretto sull’edificio, ma i primi controlli non hanno evidenziato danni strutturali al tetto. La dirigente scolastica ha attivato le procedure di evacuazione per circa 122 bambini, mentre sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e gli elettricisti incaricati della manutenzione.

Le verifiche hanno avuto come priorità l’assenza di incendi o principi di corto circuito dopo la scarica elettrica. I vigili del fuoco hanno eseguito un sopralluogo insieme ai tecnici e, per valutare l’eventuale interessamento della copertura, è stata utilizzata anche un’autoscala. Gli accertamenti non hanno confermato danni tali da indicare un fulmine caduto direttamente sul tetto della scuola, ma l’impianto elettrico è rimasto fuori uso.

Il lavoro successivo si è concentrato sul ripristino dell’alimentazione elettrica e sulla messa in sicurezza degli impianti. La scarica avrebbe danneggiato anche il sistema fotovoltaico di un’abitazione vicina al plesso scolastico. Le informazioni diffuse nell’immediatezza indicavano la possibilità di una ripresa regolare delle lezioni il giorno successivo, subordinata alla conclusione degli interventi e alla verifica delle condizioni dell’edificio.

Il caso della scuola si è inserito in un quadro più ampio di criticità meteorologiche tra la costa apuana e la Versilia. A Torre del Lago e nel territorio di Viareggio l’acqua ha invaso diverse strade, con ripercussioni sulla circolazione. A Seravezza è stato chiuso il sottopassaggio di Pozzi, mentre in altri punti della fascia costiera sono stati segnalati ristagni, allagamenti e difficoltà per gli automobilisti.

I dati pluviometrici descrivono precipitazioni molto concentrate. Il Consorzio Lamma ha indicato cumulati compresi tra 50 e 60 millimetri in sei ore nelle province di MassaCarrara e Lucca, con intensità fino a 23 millimetri in appena 15 minuti. In questo tipo di situazione il problema non dipende soltanto dal totale giornaliero, ma dalla rapidità con cui l’acqua raggiunge strade, sottopassi e reti di drenaggio.

Tra i valori più significativi è stato segnalato quello di Seravezza, dove sono caduti circa 40 millimetri di pioggia in un’ora. L’episodio conferma la natura localizzata e irregolare dei temporali: a pochi chilometri di distanza gli accumuli possono cambiare rapidamente, mentre fulminazioni e rovesci intensi si spostano lungo la fascia costiera e verso l’interno. Per questo le conseguenze possono essere molto diverse anche tra comuni vicini.

Nel corso della giornata il sistema temporalesco ha teso a spostarsi dalla costa verso le aree interne della Toscana, interessando anche altri territori con fulmini e improvvisi rovesci. Il miglioramento osservato dopo il passaggio dei fenomeni è stato considerato temporaneo, con l’allerta gialla estesa alla giornata successiva in diverse zone regionali. La situazione ha quindi richiesto attenzione anche dopo la fase più intensa sulla Versilia.

L’evacuazione della scuola di Torre del Lago mostra come, durante un temporale, anche un danno circoscritto a un impianto possa rendere necessario sospendere le attività. La priorità è stata verificare l’assenza di incendi, escludere rischi elettrici e consentire ai tecnici di operare in condizioni sicure. Il ritorno alla normalità dipende dalla certificazione degli impianti e non soltanto dal miglioramento del tempo.

La combinazione tra pioggia concentrata e intensa attività elettrica rappresenta l’elemento più rilevante dell’episodio. Gli allagamenti possono ridursi rapidamente quando cessano i rovesci, ma restano possibili nuovi disagi se altre celle temporalesche insistono sugli stessi bacini. Anche in assenza di danni strutturali evidenti, le verifiche su impianti elettrici, sottopassi e viabilità restano decisive per valutare il ritorno alle normali attività.

Nelle ore successive l’aspetto da monitorare è l’evoluzione della perturbazione e la sua eventuale persistenza sulle aree già interessate. Le fonti disponibili non consentono di stabilire in anticipo dove si concentreranno i prossimi nuclei temporaleschi, perché la distribuzione delle precipitazioni resta irregolare. Saranno quindi importanti gli aggiornamenti dei centri previsionali e della Protezione civile, insieme alle comunicazioni dei Comuni sulle condizioni di scuole e strade.

Claudio Gamba

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