Milano sta affrontando un agosto 2025 segnato da un’afa soffocante e temperature ben oltre la norma, che hanno reso la vita in città particolarmente difficile. Il caldo opprimente, però, sembra avere i giorni contati. Secondo gli esperti meteorologici, a partire da domenica 17 agosto si attende un’attenuazione dell’ondata di calore, con un ritorno a condizioni climatiche più vicine alle medie stagionali. Sebbene le temperature resteranno elevate, il capoluogo lombardo dovrebbe beneficiare di un miglioramento graduale, offrendo un po’ di respiro ai suoi abitanti.

Le previsioni per agosto 2025 evidenziano che il caldo estremo è una realtà sempre più comune a Milano. La combinazione di alte temperature, afa e possibili temporali richiede attenzione da parte dei cittadini e delle autorità
La seconda metà di agosto segna tradizionalmente l’inizio di una transizione verso l’autunno, con il vortice polare stratosferico che inizia a modificare la circolazione atmosferica. Carlo Migliore di 3Bmeteo spiega che questo periodo alterna fasi di stabilità a momenti di instabilità. Due dinamiche principali sono attese nei prossimi giorni: una circolazione depressionaria, alimentata da aria fresca settentrionale, che si stabilirà tra il Sud Italia e la Grecia intorno a Ferragosto, e un indebolimento dell’anticiclone delle Azzorre, influenzato da una saccatura atlantica. Quest’ultimo fenomeno dovrebbe portare aria più fresca al Nord Italia, con effetti significativi su Milano, favorendo un calo delle temperature.
Temperature caldissime, ma in calo
L’anticiclone nordafricano ha spinto le temperature milanesi a livelli record, con massime oltre i 35°C e picchi vicini ai 37°C, secondo Samantha Pilati della Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo. Le minime, rimaste sopra i 26-27°C, hanno reso le notti tropicali particolarmente pesanti. Questi valori superano di gran lunga le medie storiche del periodo 1991-2020, che indicano massime di circa 30,4°C e minime di 20,8°C per la seconda decade di agosto. Da domenica 17 agosto, le massime dovrebbero scendere a 31-32°C, con un calo di 4-5°C rispetto ai picchi attuali. Le minime, tuttavia, resteranno sopra i 24°C, mantenendo un certo disagio, soprattutto nelle zone urbane più cementificate.
L’influenza dell’anticiclone subtropicale
L’anticiclone nordafricano, responsabile di questa ondata di calore, ha colpito duramente l’Europa centro-meridionale, con temperature eccezionali anche in Spagna (44,3°C in Portogallo) e Francia (36,6°C). A Milano, l’umidità elevata ha amplificato la percezione del caldo, con massime che potrebbero toccare i 38°C intorno a Ferragosto. Tuttavia, tra il 20 e il 21 agosto, una perturbazione atlantica potrebbe introdurre instabilità al Nord, portando temporali e un ulteriore abbassamento delle temperature. Questo cambiamento segnerebbe l’inizio di un clima meno opprimente, pur con valori ancora sopra la media stagionale.
Le zone più calde di Milano, come Bovisa (35,8°C) e Bicocca (35,6°C), soffrono maggiormente a causa dell’effetto “isola di calore”, accentuato dalla densità edilizia e dalla scarsità di verde. Le periferie sud-occidentali, meno urbanizzate, risultano leggermente più fresche. Questo fenomeno rende le notti particolarmente difficili, con temperature che non scendono abbastanza da garantire sollievo. Gli esperti consigliano di cercare rifugio in aree verdi fuori città, dove le temperature possono essere più basse di alcuni gradi, e sottolineano la necessità di soluzioni urbanistiche come parchi e coperture verdi per contrastare il caldo.
L’estate 2025 si sta confermando tra le più calde mai registrate a Milano. Giugno ha segnato un primato storico con una media di 27,3°C, superata solo dal 2003, mentre agosto ha proseguito con temperature estreme, previste tra i 35 e i 38°C fino a Ferragosto. Le proiezioni del Centro Europeo ECMWF indicano anomalie termiche di +2°C a +5°C rispetto al periodo 1991-2020, in linea con il riscaldamento globale che vede l’Europa scaldarsi a un ritmo doppio rispetto alla media mondiale. Questo contesto ha impatti significativi su salute, agricoltura e infrastrutture.
Alimentati da un Mediterraneo caldo (27-30°C), questi fenomeni potrebbero essere intensi, con possibilità di grandinate e venti forti. Il caldo strutturale, però, potrebbe persistere al Sud fino a settembre, quando si attende un passaggio a un clima più temperato, ma ancora sopra la media.















