Polvere sahariana in arrivo sull’Italia: la Sardegna sarà la regione più esposta al nuovo caldo africano

Tra lunedì 13 e mercoledì 15 luglio la polvere sahariana risalirà sul Mediterraneo insieme all’anticiclone africano e alle temperature elevate.

Una nuova nube dal Sahara verso il Mediterraneo centrale

L’Italia si prepara a una nuova fase di caldo africano accompagnata da una consistente presenza di polvere sahariana in sospensione. Gli ultimi aggiornamenti indicano il rafforzamento di una circolazione subtropicale tra la fine del fine settimana e l’inizio della prossima, con il trasporto verso il Mediterraneo di aria molto calda e particelle desertiche. Il fenomeno non riguarderà soltanto il Sud, ma tenderà a estendersi progressivamente verso il Centro e parte del Nord.

Cielo velato dalla polvere sahariana durante una giornata di caldo intenso in Sardegna
La polvere sahariana raggiungerà l’Italia insieme alla nuova fase di caldo africano

La dinamica atmosferica è legata all’avvicinamento di una depressione isolata in quota, indicata nelle analisi come DANA, capace di favorire la risalita di masse d’aria dal Nord Africa. A questa configurazione si aggiunge il rinforzo dell’anticiclone subtropicale, che contribuirà a mantenere condizioni stabili e molto calde su vaste aree del Paese. Si tratta della terza ondata di calore segnalata in poche settimane, con valori destinati a portarsi nettamente sopra la media stagionale.

La Sardegna sarà l’area più colpita dalla polvere

Il passaggio più intenso della nube desertica è atteso tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio. Le proiezioni disponibili individuano nella Sardegna la regione maggiormente interessata dalla concentrazione di pulviscolo, con cieli giallastri, atmosfera lattiginosa e una riduzione della limpidezza dell’orizzonte. L’isola, per posizione geografica, sarà infatti tra i primi territori italiani a ricevere il flusso meridionale proveniente dal Nord Africa.

La prima fase del trasporto potrebbe interessare già alcune regioni meridionali durante il fine settimana, ma il nucleo più esteso è previsto da lunedì 13 luglio, quando la lingua di polvere tenderà a espandersi sul Mediterraneo occidentale e sull’Europa. In seguito, il pulviscolo potrà risalire lungo la penisola seguendo l’espansione dell’alta pressione africana. L’intensità non sarà identica ovunque: le concentrazioni più elevate sono attese soprattutto sulle isole e sui settori meridionali.

Caldo intenso: punte oltre i 40 gradi sulle isole

La polvere arriverà insieme a un significativo aumento delle temperature. Le proiezioni citate nelle analisi meteorologiche indicano valori compresi tra 36 e 38 gradi in diverse grandi città, mentre Sardegna e Sicilia potrebbero raggiungere o superare localmente i 40-42 gradi. In Sicilia, le aree interne risultano particolarmente esposte al picco di calore, mentre lungo le coste l’influenza del mare potrebbe contenere in parte la salita dei termometri.

Il legame tra calore e pulviscolo non è casuale. Le correnti meridionali che trasportano aria subtropicale verso il Mediterraneo sollevano e convogliano anche particelle minerali provenienti dalle aree desertiche nordafricane. Per questo le zone dove la polvere sarà più densa tenderanno spesso a coincidere con quelle interessate dalle anomalie termiche più marcate, anche se la presenza di aerosol può modificare la luminosità del cielo e rendere meno immediata la percezione del sole.

Cielo opaco e possibile pioggia sporca

Dal punto di vista visivo, il passaggio della nube potrà rendere il cielo meno azzurro, con tonalità biancastre, gialle o aranciate soprattutto durante alba e tramonto. Se alle particelle sospese si assoceranno precipitazioni, la pioggia potrà trascinare la polvere verso il suolo e lasciare residui sulle automobili, sui balconi e sulle superfici esposte. È il fenomeno comunemente noto come pioggia di sabbia o pioggia sporca.

Nube di pulviscolo desertico sopra il Mediterraneo con atmosfera giallastra
La Sardegna sarà tra le regioni più esposte al passaggio del pulviscolo desertico

Nella maggior parte dei casi l’effetto sarà soprattutto scenografico e legato alla permanenza della polvere alle quote medio-alte. Tuttavia, quando le concentrazioni aumentano negli strati più vicini al terreno, il pulviscolo può contribuire al temporaneo incremento delle particelle fini, compreso il PM10. Le persone più sensibili alle irritazioni respiratorie potranno quindi prestare maggiore attenzione alle comunicazioni sulla qualità dell’aria, soprattutto nelle giornate con atmosfera più stagnante.

La previsione resta comunque soggetta ai normali aggiustamenti dei modelli, perché la distribuzione della polvere dipende dall’evoluzione delle correnti in quota, dalla posizione della depressione e dall’intensità dell’anticiclone. Le indicazioni più solide riguardano la fase compresa tra lunedì 13 e mercoledì 15 luglio, con Sardegna e Sicilia in prima linea. Nei prossimi aggiornamenti sarà possibile definire meglio durata, concentrazione e aree effettivamente interessate.

Per l’Italia si annuncia dunque una combinazione tipica delle incursioni africane più organizzate: caldo persistente, aria subtropicale e cielo velato dal pulviscolo desertico. La Sardegna sarà la regione più esposta alla nube sahariana, mentre il resto del Mezzogiorno vivrà una fase molto calda con possibile estensione del fenomeno verso il Centro. Il segnale più evidente sarà il cambiamento del colore del cielo, ma il dato meteorologico principale resterà l’intensità dell’ondata di calore.

Diego Lucatelli

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