L’Italia si prepara a vivere l’ultimo weekend della fase di caldo più intenso, con sabato 18 luglio ancora segnato da temperature eccezionali soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole. Il cambiamento inizierà a farsi sentire tra domenica 19 e lunedì 20 luglio, quando l’anticiclone subtropicale perderà progressivamente forza e correnti più fresche raggiungeranno prima il Nord, poi gran parte del Paese.
Sabato 18 luglio ancora temperature estreme
La giornata di sabato sarà ancora dominata dall’aria rovente di origine africana. Secondo la previsione dell’Aeronautica Militare, le massime potranno raggiungere o superare i 40 gradi sulle due isole maggiori e nelle aree interne di Calabria e Basilicata. Valori molto elevati sono attesi anche sulle pianure settentrionali e lungo le zone interne tirreniche, dove i termometri potranno spingersi tra 32 e 36 gradi.
Il caldo più persistente resterà quindi concentrato al Centro-Sud, con condizioni di onda di calore ancora presenti in diverse aree. In Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria il disagio sarà maggiore nelle zone lontane dal mare, dove l’effetto mitigatore delle brezze risulta più limitato. Anche il Lazio e le regioni tirreniche centrali resteranno su valori nettamente superiori alla media del periodo.
Domenica 19 luglio primi segnali di svolta
La svolta non sarà immediata e domenica il Centro-Sud vivrà ancora una giornata molto calda, con sole prevalente e temperature localmente oltre i 40 gradi nelle aree interne di Puglia, Sardegna, Sicilia e Basilicata. Il Nord, invece, sarà il primo settore a risentire dell’avvicinamento di una saccatura più fresca dal Nord Europa, con maggiore instabilità e un primo ridimensionamento dei valori termici.
Tra il pomeriggio e la sera aumenteranno le nubi sulle Alpi e sulle Prealpi centro-orientali. I temporali potranno interessare anche alcune pianure del Nord-Est, in particolare Veneto e Friuli, mentre fenomeni più isolati sono possibili lungo l’Appennino centrale. Il contrasto tra l’aria fresca in ingresso e quella molto calda preesistente potrà favorire episodi localmente intensi, con raffiche di vento e forti rovesci.
Tra lunedì e mercoledì il calo di almeno 5 gradi
Il calo termico più evidente è atteso da lunedì 20 luglio, con una progressiva estensione dalle regioni settentrionali verso il Centro e successivamente verso il Sud. Le proiezioni indicano una diminuzione di almeno 5 gradi rispetto ai picchi del weekend in molte zone, anche se il raffreddamento non sarà identico ovunque e potrà risultare più lento nelle aree interne meridionali e sulle Isole.
Entro mercoledì 22 luglio il quadro dovrebbe diventare più equilibrato. Le massime torneranno progressivamente verso valori compresi tra 30 e 33 gradi in molte città e pianure italiane, con punte ancora superiori nelle zone più esposte del Sud. Non si tratterà quindi della fine dell’estate, ma della conclusione della fase più estrema dell’ondata africana e di un ritorno a temperature più gestibili.
Il passaggio sarà accompagnato da una maggiore variabilità atmosferica, soprattutto al Nord e lungo i rilievi. I temporali potranno contribuire a un calo rapido e localizzato delle temperature, ma anche creare situazioni di forte contrasto in poche ore. Per questo, durante le giornate di domenica e lunedì, sarà utile prestare attenzione agli aggiornamenti locali nelle aree alpine, prealpine, del Nord-Est e dell’Appennino.
Il cambiamento segnerà dunque una netta differenza rispetto ai valori del fine settimana. Dopo settimane caratterizzate da temperature molto elevate, il calo atteso ridurrà il disagio nelle ore centrali e renderà più gradevoli le notti, anche se il calore accumulato nei suoli e negli edifici potrà mantenere una certa sensazione di afa nelle grandi città. Il quadro resterà estivo, ma senza gli eccessi dei giorni precedenti.
Per seguire l’evoluzione dei prossimi giorni è utile confrontare le tendenze generali con i bollettini aggiornati delle singole regioni. Il passaggio tra caldo intenso, temporali e calo termico potrà infatti variare sensibilmente da un territorio all’altro. In sintesi, sabato resterà la giornata più rovente, domenica aprirà la fase di transizione e tra lunedì 20 e mercoledì 22 luglio l’Italia dovrebbe ritrovare massime più vicine ai 30-33 gradi.















