Caldo intenso in Sicilia, il Palermitano verso i 38 gradi nelle zone interne

La Sicilia si prepara a una fase molto calda: il picco riguarderà soprattutto le zone interne del Palermitano, con valori fino a 38 gradi.

La Sicilia si prepara ad affrontare una nuova fase di caldo intenso, con un aumento delle temperature atteso soprattutto nelle aree interne della provincia di Palermo. Il quadro previsto per i prossimi giorni indica valori massimi prossimi ai 38 gradi, mentre lungo le coste l’azione delle brezze marine potrà contenere in parte l’aumento termico. La situazione sarà quindi caratterizzata da una marcata differenza tra l’entroterra e i settori costieri.

Termometro che segnala il caldo estivo nelle aree interne della Sicilia
Il caldo aumenta nelle zone interne della provincia di Palermo

Temperature in aumento sulla Sicilia occidentale stralcio previsionale

Il passaggio più significativo riguarderà la crescita delle massime tra la giornata di martedì 14 luglio e quella successiva. Per Palermo il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare indica valori massimi attorno ai 35 gradi il 14 luglio, con un ulteriore incremento fino a 39 gradi il 15 luglio. Nelle aree interne, dove il riscaldamento del suolo è più rapido e manca l’effetto mitigatore del mare, non si escludono punte prossime ai 38 gradi.

La distribuzione del calore non sarà uniforme sul territorio regionale. Le località costiere potranno beneficiare di una maggiore ventilazione e di temperature leggermente più contenute, mentre vallate, conche e settori collinari dell’entroterra palermitano saranno più esposti agli effetti dell’anticiclone. È una dinamica tipica delle giornate estive stabili: il mare attenua i picchi sulle coste, ma nelle zone lontane dalla linea di battigia il termometro può salire più rapidamente durante le ore centrali.

Paesaggio collinare del Palermitano sotto il sole intenso di luglio
La Sicilia affronta una fase di temperature elevate

Il ruolo dell’anticiclone africano e dell’aria calda

L’evoluzione è collegata al rafforzamento di una struttura anticiclonica di matrice subtropicale, capace di favorire condizioni di stabilità atmosferica e un progressivo accumulo di calore nei bassi strati. Il contributo delle correnti provenienti dal Nord Africa aumenta la massa d’aria calda presente sul Mediterraneo, mentre la scarsa presenza di nubi limita la dispersione dell’energia solare. Il risultato è un innalzamento delle temperature massime, più evidente nelle zone interne.

Il picco previsto sul Palermitano si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge il Sud e le isole maggiori. Le proiezioni disponibili descrivono una fase con caldo più intenso al Centro-Sud rispetto al Nord, dove l’afa potrebbe comunque aumentare. Per la Sicilia i valori più elevati sono attesi soprattutto nelle aree interne, mentre sulle coste la temperatura percepita potrà dipendere maggiormente dall’umidità e dalla ventilazione locale.

Anche le ore notturne meritano attenzione, soprattutto nei centri urbani e nelle località costiere maggiormente urbanizzate. Durante le fasi anticicloniche persistenti il calore accumulato dagli edifici e dalle superfici stradali viene ceduto lentamente dopo il tramonto, rallentando il calo delle temperature. L’eventuale presenza di umidità può rendere il riposo più difficile, anche quando i valori assoluti risultano inferiori rispetto alle massime pomeridiane.

Attenzione agli effetti del caldo e al rischio incendi

Una fase così calda richiede prudenza nelle ore centrali, in particolare per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori impegnati all’aperto. È opportuno limitare l’esposizione diretta al sole, mantenere una corretta idratazione e prestare attenzione ai segnali di stanchezza o malessere. Le indicazioni operative possono variare in base agli aggiornamenti delle autorità sanitarie e dei servizi regionali, perciò è utile seguire i bollettini ufficiali.

Il caldo intenso e la persistente siccità estiva possono inoltre aumentare la vulnerabilità della vegetazione e dei terreni. Nel Palermitano il rischio di propagazione degli incendi diventa più elevato quando alle alte temperature si associano aria secca, vento e presenza di materiale vegetale facilmente infiammabile. Anche in assenza di un’allerta specifica, resta fondamentale evitare comportamenti che possano favorire l’innesco di roghi e segnalare tempestivamente eventuali focolai.

La tendenza dovrà essere seguita con attenzione nei prossimi aggiornamenti, perché l’intensità dei picchi può cambiare anche a distanza di poche ore in base all’evoluzione della ventilazione e della copertura nuvolosa. Il dato più significativo resta comunque la netta differenza tra le coste e l’entroterra: nelle zone interne del Palermitano il termometro potrà avvicinarsi ai 38 gradi, confermando una fase pienamente estiva e potenzialmente impegnativa per la popolazione.

Giancarlo Colapinto

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