Caldo estremo negli Stati Uniti: Salt Lake City e Billings battono record storici

L'anticiclone amplia la sua presa sugli Stati Uniti: temperature eccezionali tra Utah e Montana, notti roventi e crescente rischio per la salute.

Gli Stati Uniti stanno affrontando una delle fasi di caldo più intense dell’estate 2026, con l’area delle Montagne Rocciose e delle pianure settentrionali al centro di una sequenza eccezionale. A Salt Lake City, nello Utah, e a Billings, in Montana, la temperatura ha raggiunto livelli da primato, mentre una vasta area anticiclonica continua a favorire condizioni molto calde e persistenti. Il picco dell’ondata è atteso nei prossimi giorni, quando l’aria rovente tenderà a estendersi ulteriormente verso le regioni centrali del Paese.

Salt Lake City sotto un'ondata di caldo record negli Stati Uniti
Il caldo record raggiunge Salt Lake City e altre aree dello Utah.

Temperature eccezionali tra Utah e Montana

Il dato più significativo riguarda proprio le due città dell’Intermountain West, dove sono stati raggiunti circa 109 gradi Fahrenheit, equivalenti a 43 gradi Celsius. Si tratta di valori straordinari per il contesto locale e, secondo le ricostruzioni disponibili, di temperature mai osservate da oltre 150 anni nelle serie storiche considerate. Il caldo ha quindi assunto una rilevanza non soltanto previsionale, ma anche climatologica, perché ha messo sotto pressione record costruiti lungo molte generazioni di osservazioni.

A Salt Lake City il valore raggiunto si colloca ai vertici assoluti della climatologia cittadina, mentre Billings si trova nel cuore di una fascia particolarmente esposta all’espansione dell’aria calda verso le pianure settentrionali. La combinazione tra cielo prevalentemente stabile, forte subsidenza atmosferica e scarsa presenza di sistemi perturbati ha consentito alle temperature di salire rapidamente durante il giorno. In queste configurazioni il calore tende inoltre a ripresentarsi per più giornate consecutive, aumentando gli effetti sulla popolazione e sulle attività all’aperto.

Billings e le Montagne Rocciose colpite da temperature eccezionali
Le Montagne Rocciose affrontano una fase di temperature eccezionali.

Un’area anticiclonica ampia e persistente

La dinamica atmosferica è legata a una grande cupola di alta pressione, capace di intrappolare l’aria calda e di limitare il ricambio nei bassi strati. Il promontorio anticiclonico non interessa soltanto l’ovest degli Stati Uniti: nei prossimi giorni la sua influenza potrà coinvolgere una parte molto ampia del territorio continentale, dalle zone desertiche fino alle pianure centrali e settentrionali. Le anomalie termiche potranno risultare comprese, in diverse aree, tra 8 e 14 gradi sopra la media stagionale.

Le previsioni indicano che il caldo più intenso non sarà necessariamente limitato alle ore centrali della giornata. Un elemento di particolare preoccupazione è rappresentato dalle temperature minime elevate, che in molte località potrebbero rimanere eccezionalmente alte anche dopo il tramonto. Quando le notti non permettono al corpo di recuperare, lo stress termico aumenta e cresce il rischio per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti alle condizioni ambientali.

Il picco atteso nei prossimi giorni

La fase più severa è destinata a svilupparsi nel corso dei prossimi giorni, con una progressiva espansione del caldo verso le Dakotas e altri settori delle pianure. In alcune zone sono possibili temperature superiori ai 100 gradi Fahrenheit, mentre l’attenzione dei previsori resta concentrata anche sulla durata dell’evento. Non si tratta infatti di una semplice giornata molto calda, ma di una configurazione persistente che potrebbe mantenere condizioni difficili per almeno una settimana in numerosi Stati.

Le autorità meteorologiche hanno già diffuso avvisi per il caldo estremo in varie aree dello Utah e degli Stati vicini. Le indicazioni rivolte alla popolazione comprendono la riduzione delle attività fisiche nelle ore più calde, pause frequenti in ambienti ombreggiati o climatizzati e una corretta idratazione. In presenza di sintomi compatibili con un colpo di calore è necessario intervenire rapidamente, spostando la persona in un luogo fresco e richiedendo assistenza medica d’emergenza.

Il quadro meteorologico presenta anche importanti ricadute sul rischio incendi. Le condizioni secche e il caldo persistente possono rendere più vulnerabile la vegetazione, mentre eventuali temporali secchi nelle aree montuose rischiano di produrre fulminazioni senza apportare precipitazioni sufficienti a bagnare il terreno. La combinazione tra siccità, vento locale e temperature eccezionali può quindi complicare ulteriormente le operazioni di contenimento degli incendi già presenti in alcune zone dell’ovest americano.

Un episodio da leggere anche in chiave climatica

Un singolo episodio di caldo non consente da solo di spiegare l’evoluzione del clima, ma la frequenza e la durata delle ondate estreme stanno diventando un elemento sempre più osservato negli Stati Uniti. Le temperature elevate sono favorite dalla configurazione atmosferica del momento, mentre il riscaldamento globale contribuisce a rendere più probabili e più intensi molti eventi di calore. Il superamento dei record nelle Montagne Rocciose conferma così la necessità di seguire non soltanto i valori massimi, ma anche la persistenza del fenomeno.

Nei prossimi aggiornamenti sarà quindi fondamentale verificare se i record resteranno circoscritti alle località già colpite oppure se il caldo eccezionale coinvolgerà un numero ancora maggiore di città. L’evoluzione dipenderà dalla tenuta dell’alta pressione e dalla capacità delle perturbazioni atlantiche e pacifiche di interrompere il blocco anticiclonico. Fino ad allora, Utah, Montana e le pianure settentrionali resteranno tra le aree più esposte a una fase meteorologica di notevole rilievo, per intensità, ampiezza e durata.

Mirko Iannarelli

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