Il nostro Paese si appresta a fronteggiare un nuovo periodo di temperature elevate, dominato dall’anticiclone africano che si imporrà come attore principale delle previsioni meteo a medio termine. Secondo gli ultimi modelli meteorologici, a partire da giovedì 7 agosto 2025, un’alta pressione di origine subtropicale estenderà la sua influenza su gran parte del continente europeo, con particolare impatto su Spagna, Portogallo e Italia. Le analisi più recenti, inizialmente proposte dal modello statunitense e ora avvalorate anche dal centro europeo, suggeriscono che questa ondata di calore potrebbe risultare più severa rispetto alla precedente, portando temperature molto alte e un clima afoso in diverse aree italiane.

Le previsioni suggeriscono che questa situazione potrebbe protrarsi per diversi giorni, richiedendo particolare cautela nelle zone più calde. Per rimanere aggiornati sull’evoluzione della situazione meteorologica, sarà essenziale monitorare i bollettini nei prossimi giorni
Prima il maltempo di questo fine settimana
Prima dell’arrivo del grande caldo, il weekend del 2 e 3 agosto sarà segnato da una fase di instabilità meteorologica. Sabato 2 agosto una perturbazione attraverserà il Nord, portando rovesci e temporali in regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, con fenomeni che nel corso della giornata si propagheranno anche a Romagna e Marche. Domenica 3 agosto l’instabilità si concentrerà soprattutto nel Nord-Est, con rischio di acquazzoni, mentre al Centro si attendono precipitazioni intense e temporali in aree come Marche, Abruzzo, Umbria e Molise. Al Nord-Ovest, invece, le condizioni tenderanno a migliorare. In Sardegna, il Maestrale potrebbe creare disagi per chi è in vacanza al mare, mentre al Sud il tempo sarà più clemente, con cieli limpidi e temperature piacevoli in Sicilia orientale, Calabria, Salento e sulla costa ionica della Basilicata.
L’avvio della settimana, lunedì 4 agosto, sarà caratterizzato da correnti di Maestrale che garantiranno notti fresche e giornate con temperature moderate. Al Nord il cielo si presenterà spesso coperto, con nubi che potrebbero estendersi al Centro, in particolare lungo la costa adriatica, accompagnate da una ventilazione sostenuta. Tempo più stabile e soleggiato prevarrà invece su Sardegna, Sicilia e le zone tirreniche del Sud. Da martedì 5 agosto, l’alta pressione inizierà a consolidarsi, favorendo condizioni di stabilità e cieli sereni su tutto il territorio nazionale. Le temperature cominceranno a salire, pur mantenendosi, fino a mercoledì 6 agosto, entro i valori tipici della stagione.
La subsidenza atmosferica, tipica di queste configurazioni altopressorie, inibirà la formazione di nubi, garantendo giornate soleggiate ma anche un aumento dell’umidità relativa, soprattutto lungo le coste e nelle pianure. La combinazione di temperature elevate e venti deboli, che favoriscono la stagnazione dell’aria, creerà un clima particolarmente opprimente, con un elevato disagio bioclimatico. Questo effetto sarà particolarmente marcato nelle regioni costiere, dove l’umidità accentuerà la sensazione di caldo, rendendo l’atmosfera pesante e poco confortevole.
Caldo intenso in arrivo, quali saranno le aree più colpite?
A partire da giovedì 7 agosto, l’anticiclone africano assumerà il pieno controllo, determinando un netto incremento delle temperature in tutta Italia. Le regioni più esposte al caldo saranno Lazio, Toscana, Campania, Sicilia e Sardegna, ma anche la Pianura Padana subirà un impatto significativo. In quest’ultima zona, le precipitazioni dei giorni precedenti potrebbero intensificare la sensazione di afa, con alti livelli di umidità che renderanno l’atmosfera particolarmente pesante. Dopo un periodo di variabilità al Centro-Nord e di clima più temperato al Sud e sulle isole, questa nuova fase di calore rappresenterà un cambiamento drastico, con temperature ben oltre la media stagionale e condizioni di disagio in molte località.
Nelle grandi città, l’effetto dell’isola di calore urbana aggraverà ulteriormente la situazione, rendendo il clima particolarmente difficile, soprattutto per anziani e persone vulnerabili. Al Sud e in Sicilia, nonostante l’influenza di venti settentrionali, le temperature rimarranno elevate, con l’umidità che contribuirà a un senso di afa, pur senza raggiungere gli eccessi delle regioni centrali e settentrionali.
Un ulteriore problema sarà rappresentato dalla scarsa ventilazione, che favorirà l’accumulo di inquinanti atmosferici, soprattutto nelle aree urbane. Città come Roma, Firenze, Bologna e Milano saranno particolarmente esposte, con un indice di calore percepito (Heat Index) che potrebbe superare i +40°C a causa della combinazione di alte temperature e umidità. Inoltre, il forte irraggiamento solare stimolerà reazioni fotochimiche, portando a un aumento delle concentrazioni di ozono, soprattutto nei grandi centri urbani. Questo fenomeno, influenzato da fattori come l’intensità della radiazione solare, la temperatura e la debole ventilazione, potrebbe accentuare i rischi per la salute, rendendo necessaria una particolare attenzione nelle aree più densamente popolate.














