La Lombardia entra in una fase meteorologica più instabile. Il bollettino emesso da ARPA Lombardia mercoledì 16 settembre segnala l’avvicinamento di una vasta struttura depressionaria proveniente dal Nord Atlantico e diretta verso l’Europa centrale. Il cambiamento sarà progressivo: dopo una prima parte di giornata ancora caratterizzata da nuvolosità irregolare e schiarite, l’instabilità aumenterà soprattutto dal pomeriggio, con rovesci e temporali sparsi inizialmente più probabili sui rilievi. Le temperature massime in pianura resteranno comprese tra 25 e 30 gradi, quindi ancora superiori alla media del periodo.

La Lombardia entra in una fase più instabile per il passaggio di una struttura depressionaria nordatlantica, con temporali soprattutto tra giovedì e venerdì. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
La giornata di mercoledì 16 settembre rappresenta l’avvio del peggioramento, ma non ancora il momento più perturbato della sequenza. Al mattino il cielo potrà alternare addensamenti e aperture, mentre nelle ore successive la maggiore disponibilità di umidità e il passaggio della perturbazione favoriranno la formazione di rovesci e temporali a carattere sparso. Il riferimento ai rilievi indica una probabile maggiore esposizione iniziale delle aree montane, senza escludere una successiva estensione dei fenomeni verso la pianura. La previsione regionale non fornisce accumuli omogenei per tutta la Lombardia e invita quindi a leggere l’evoluzione come una tendenza generale.
Il passaggio più delicato è atteso giovedì 17 settembre. Secondo ARPA Lombardia, i rovesci e i temporali residui tenderanno a diventare più diffusi e localmente anche di forte intensità. In questa fase il maltempo potrebbe interessare in modo più ampio il territorio regionale, con una distribuzione comunque irregolare dei fenomeni tipica delle situazioni temporalesche. Le temperature massime sono previste in diminuzione e vicine ai valori normali per la metà di settembre. Il calo termico sarà quindi uno degli effetti più evidenti del passaggio perturbato, dopo i valori ancora sopra la media indicati per mercoledì.
Venerdì 18 settembre la fase instabile non sarà ancora completamente conclusa. Il bollettino prevede un nuovo passaggio di acquazzoni, seguito da un miglioramento del tempo in serata. La giornata potrebbe quindi presentare condizioni variabili, con precipitazioni alternate a pause asciutte e una tendenza più favorevole verso le ore serali. La previsione non autorizza a parlare di una giornata interamente perturbata per tutta la regione: il dettaglio dei fenomeni dipenderà dall’evoluzione della depressione e dalla sua interazione con l’orografia alpina e prealpina.
Il miglioramento più deciso è atteso nel fine settimana. Le indicazioni disponibili lasciano spazio a molto sole sulla Lombardia, anche se non viene esclusa la possibilità di locali rovesci pomeridiani sui rilievi. Nelle prime ore della giornata potrà inoltre comparire qualche banco di nebbia in pianura. Si tratta dunque di un ritorno a condizioni più tranquille, ma non necessariamente di una stabilità assoluta in ogni settore: l’instabilità residua dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle zone montane e nelle ore pomeridiane.
All’inizio della settimana successiva la circolazione atmosferica potrebbe cambiare ancora. ARPA Lombardia indica la presenza di correnti settentrionali in quota sulla regione, collegate alla discesa di un’area di bassa pressione sull’Europa orientale. Si tratta di una tendenza a medio termine, quindi meno definita rispetto alla previsione valida per mercoledì, giovedì e venerdì. Il segnale più importante è la possibile prosecuzione di una configurazione dinamica, lontana da una lunga fase anticiclonica stabile e uniforme.
La lettura delle previsioni richiede attenzione soprattutto per i temporali. ARPA Lombardia precisa che i dati sono ottenuti attraverso elaborazioni modellistiche automatiche aggiornate tre volte al giorno e successivamente rielaborate per adattarle al territorio regionale. Con l’aumentare della distanza temporale cresce anche l’incertezza, mentre i fenomeni temporaleschi possono variare molto nello spazio e nel tempo. Per questo le indicazioni su giovedì e venerdì descrivono una tendenza regionale, non una certezza valida allo stesso modo per ogni comune.
In caso di fenomeni intensi, il riferimento operativo resta il sistema regionale di monitoraggio e allertamento. ARPA Lombardia partecipa alle attività del Centro Funzionale Monitoraggio Rischi, che osserva piogge intense, temporali, vento forte e altri pericoli idro-meteorologici. La piattaforma allertaLOM consente di consultare l’evoluzione delle allerte e degli effetti al suolo nelle ore successive, anche attraverso notifiche dedicate ai comuni selezionati. Il semplice peggioramento previsto dal bollettino meteorologico non equivale automaticamente a un’allerta: eventuali provvedimenti dipendono dai successivi aggiornamenti ufficiali.
La distribuzione dei fenomeni sarà uno degli aspetti più importanti da seguire. L’indicazione di rovesci inizialmente più probabili sui rilievi suggerisce un avvio legato al sollevamento dell’aria lungo i versanti, mentre l’evoluzione della struttura depressionaria potrà rendere i temporali più diffusi nella giornata di giovedì. In pianura, il passaggio potrebbe tradursi in precipitazioni irregolari e pause asciutte anche ravvicinate. Senza dati locali aggiornati non è corretto indicare in anticipo quali comuni riceveranno gli accumuli maggiori.
Il calo delle temperature atteso giovedì assume un significato preciso nel contesto della settimana. Mercoledì le massime in pianura potranno ancora raggiungere valori tra 25 e 30 gradi, superiori alla media del periodo; il giorno successivo i valori sono invece attesi vicino alla norma. Il peggioramento avrà quindi anche la funzione di riportare le temperature su livelli più consoni alla metà di settembre, senza che il bollettino indichi un’irruzione fredda o un crollo termico eccezionale.
Nel complesso, la sequenza prevista presenta tre momenti distinti: l’avvio dell’instabilità mercoledì pomeriggio, la maggiore diffusione dei temporali giovedì e il nuovo passaggio di acquazzoni venerdì, con miglioramento in serata. Questa scansione aiuta a evitare due letture opposte e ugualmente imprecise: da una parte l’idea di un maltempo continuo per tre giorni, dall’altra la sottovalutazione del passaggio perturbato. La variabilità sarà infatti la caratteristica dominante, con differenze tra rilievi e pianura e tra una fase della giornata e l’altra.
La perturbazione in arrivo mostra un passaggio tipico delle fasi dinamiche di metà settembre: il caldo ancora presente in pianura viene sostituito gradualmente da condizioni più instabili, senza un cambio stagionale netto. L’elemento rilevante non è soltanto la pioggia, ma il contrasto tra temperature inizialmente sopra la media e l’ingresso di aria più fresca associato al sistema depressionario. Da qui deriva la possibilità di temporali localmente intensi, soprattutto quando umidità, rilievi e forzatura atmosferica si combinano. L’interpretazione resta però regionale e non consente di trasformare il rischio potenziale in un evento certo per ogni territorio.
Gli aggiornamenti più importanti riguarderanno la posizione esatta delle precipitazioni, l’eventuale emissione di allerte e la distribuzione dei temporali nella giornata di giovedì. Il bollettino di ARPA Lombardia sarà aggiornato giovedì 17 settembre entro le ore 10. Fino ad allora, le indicazioni più solide restano l’aumento dell’instabilità dal pomeriggio di mercoledì, il passaggio più diffuso di giovedì e gli acquazzoni attesi venerdì prima del miglioramento serale. Nel fine settimana la tendenza appare più favorevole, pur con rovesci pomeridiani possibili sui rilievi e nebbie locali nelle prime ore in pianura.















