- Il bollettino dell’Aeronautica: dove arrivano i temporali più forti?
- Vento fino a burrasca su otto regioni appenniniche
- Il contrasto tra caldo residuo e instabilità atmosferica
- Avviso di fenomeni intensi e allerta civile: due strumenti diversi
- Perché questa fase può risultare particolarmente incisiva
- Dalla burrasca al ritorno dell’alta pressione: cosa può succedere dopo
Il quadro meteorologico italiano è destinato a cambiare rapidamente tra sabato 25 e domenica 26 luglio 2026. Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha emesso un avviso per fenomeni intensi, indicando precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, forti raffiche di vento, grandinate e frequente attività elettrica. La fase più movimentata interesserà soprattutto il Centro-Nord, mentre il vento raggiungerà intensità di burrasca su otto regioni appenniniche.

L’avviso dell’Aeronautica Militare segnala temporali intensi, grandine e raffiche di vento tra il 25 e il 26 luglio 2026 su numerose regioni italiane.
Il bollettino dell’Aeronautica: dove arrivano i temporali più forti?
L’avviso, emesso alle 14 di sabato 25 luglio, descrive un’evoluzione temporalesca già attiva sulle regioni nord-occidentali. Valle d’Aosta e Piemonte risultano esposti ai fenomeni fino alla sera di domenica, mentre sulla Liguria l’instabilità è prevista dalla serata di sabato e proseguirà fino alla sera successiva. Dalle prime ore di domenica il peggioramento coinvolgerà anche Lombardia ed Emilia-Romagna, con una progressiva estensione verso altre aree del Nord.
Nel corso della mattinata di domenica 26 luglio, secondo la scansione temporale indicata dall’Aeronautica, i temporali raggiungeranno Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La stessa finestra temporale riguarda Toscana, Marche, Umbria e Lazio, completando un’area di instabilità molto ampia tra Nord e Centro Italia. Non si tratta quindi di un singolo episodio circoscritto, ma di una linea di fenomeni destinata a propagarsi in più fasi durante la giornata.

Le raffiche sud-occidentali potranno raggiungere intensità di burrasca su otto regioni, soprattutto lungo i settori appenninici durante la giornata di domenica.
Vento fino a burrasca su otto regioni appenniniche
L’aspetto più rilevante dell’avviso riguarda i venti forti sud-occidentali attesi dalla mattina di domenica fino alla sera. Le raffiche potranno raggiungere intensità di burrasca su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata. L’Aeronautica richiama in particolare i settori appenninici, dove la conformazione del territorio può incanalare e accelerare le correnti, rendendo più bruschi i cambiamenti del vento.
Le raffiche non rappresentano l’unico elemento di attenzione. I temporali potranno essere accompagnati da grandine, fulminazioni frequenti e improvvisi rinforzi del vento, con possibili difficoltà per la viabilità, le attività all’aperto e la navigazione lungo i tratti costieri esposti. La combinazione tra precipitazioni intense e vento sostenuto può inoltre aumentare il rischio di caduta di rami, disagi temporanei e locali problemi legati al drenaggio urbano, soprattutto nelle aree interessate da fenomeni concentrati.
Il contrasto tra caldo residuo e instabilità atmosferica
La giornata di domenica si inserisce in una fase di transizione. L’Aeronautica segnala ancora temperature molto elevate nell’entroterra della Sardegna durante la giornata di sabato, con picchi previsti fino a 39-40 gradi nelle ore centrali. Nel frattempo, l’ingresso di condizioni più instabili al Nord e poi al Centro favorirà un rapido cambiamento del tempo, con un calo termico più evidente sulle regioni centro-settentrionali rispetto alle aree meridionali.
La previsione ufficiale per il fine settimana indica infatti una domenica perturbata, con temporali intensi già durante la notte tra Liguria, Piemonte e Lombardia e un’estensione dei fenomeni al resto del settentrione. Tra la tarda mattinata e il pomeriggio l’instabilità potrà interessare anche il Centro, soprattutto tra Toscana e Lazio, oltre a parte del Sud peninsulare, con Campania, Molise e alta Puglia tra le zone da seguire con maggiore attenzione.
Avviso di fenomeni intensi e allerta civile: due strumenti diversi
Un chiarimento è importante per interpretare correttamente il bollettino. L’avviso dell’Aeronautica Militare descrive le caratteristiche meteorologiche attese, come temporali, grandine e vento forte, ma non equivale automaticamente a un livello di allerta per il territorio. Le valutazioni sull’impatto idrogeologico, idraulico e sulla popolazione spettano al Sistema Nazionale di Protezione Civile, che pubblica bollettini specifici e aggiornati per le diverse zone di allertamento.
Per chi deve spostarsi domenica, il suggerimento operativo è seguire gli aggiornamenti regionali e comunali, oltre alle informazioni ufficiali della Protezione Civile. Le condizioni possono cambiare rapidamente all’interno della stessa giornata e non tutte le aree di una regione saranno necessariamente interessate con la medesima intensità. Durante i temporali conviene prestare particolare attenzione alle strade esposte, ai sottopassi, ai versanti montani e alle zone costiere soggette a improvvisi rinforzi del vento.
Perché questa fase può risultare particolarmente incisiva
Il passaggio da una fase calda e stabile a una situazione più dinamica aumenta il contrasto tra masse d’aria differenti. In questo contesto, i temporali possono svilupparsi con maggiore energia e produrre fenomeni intensi anche di durata limitata. L’elemento più significativo del bollettino non è quindi soltanto l’estensione geografica, ma la contemporanea presenza di precipitazioni convettive, grandine, fulminazioni e raffiche, fattori che possono amplificare gli effetti locali.
Dalla burrasca al ritorno dell’alta pressione: cosa può succedere dopo
L’avviso riguarda soprattutto la giornata di domenica, ma le previsioni dell’Aeronautica per la settimana successiva delineano un possibile ritorno di condizioni più stabili e calde sul Mediterraneo centro-occidentale. Tra il 27 luglio e il 2 agosto è indicata una nuova anomalia positiva della pressione, associata a masse d’aria subtropicali e a temperature potenzialmente superiori alla media su gran parte del Paese. Si tratta di una tendenza previsionale e non di una certezza per ogni singola località.
Il principale elemento da monitorare sarà la rapidità con cui l’instabilità si allontanerà dal Nord e dal Centro e il comportamento delle temperature al Sud e sulle isole. Anche dopo il passaggio temporalesco, infatti, alcune zone meridionali potrebbero restare più calde rispetto ai settori settentrionali. Gli aggiornamenti saranno decisivi per definire la distribuzione reale dei fenomeni, perché la posizione delle celle temporalesche e l’intensità delle raffiche possono subire variazioni fino a poche ore dall’evento.















