Lunedì 13 luglio 2026 l’Italia si prepara a vivere una giornata pienamente estiva, caratterizzata dall’ulteriore rinforzo dell’anticiclone africano e da temperature elevate su gran parte del Paese. Il caldo sarà particolarmente intenso sulle aree interne della Sardegna e del Centro-Sud, dove non si escludono valori superiori ai 40 gradi, mentre l’umidità aumenterà anche nei grandi centri urbani. Il quadro resterà tuttavia meno uniforme sulle zone montuose: nel pomeriggio potranno svilupparsi temporali sulle Alpi e, in forma più localizzata, lungo alcuni tratti dell’Appennino.

Una giornata rovente, ma non completamente stabile
La configurazione atmosferica vedrà la pressione mantenersi su valori elevati, favorendo un ampio soleggiamento soprattutto sulle pianure, lungo le coste e nelle regioni meridionali. L’aria calda di matrice subtropicale continuerà a interessare il Mediterraneo centrale, determinando una crescita delle temperature massime e una sensazione di disagio più marcata nelle zone umide. La presenza di maggiore calore nei bassi strati dell’atmosfera potrà inoltre alimentare la formazione di nubi cumuliformi nelle ore pomeridiane sui rilievi.
Al Nord la mattinata trascorrerà in prevalenza con cielo sereno o poco nuvoloso. Nel corso del pomeriggio la nuvolosità aumenterà sulle Alpi e sulle Prealpi, con possibilità di rovesci o temporali isolati, più probabili nelle aree montane. Sulle pianure settentrionali il tempo resterà invece generalmente asciutto, anche se l’afa potrà risultare fastidiosa, soprattutto nei centri densamente urbanizzati. Le massime potranno raggiungere circa 35 gradi a Torino, 34 a Milano e 34 a Bologna.

Centro e Sardegna sotto l’azione dell’anticiclone
Sulle regioni centrali e in Sardegna il sole sarà protagonista per gran parte della giornata, con una maggiore intensità del caldo sull’isola e nelle zone interne peninsulari. Nel pomeriggio l’instabilità potrà aumentare lungo la dorsale appenninica, dove si formeranno nubi imponenti e locali temporali. I fenomeni potranno risultare brevi ma intensi, con rovesci improvvisi e raffiche nelle aree direttamente interessate, mentre sulle coste e sulle principali pianure prevarranno condizioni asciutte e ampi spazi sereni.
Le temperature confermeranno una fase di caldo severo. Firenze potrà arrivare a 36 gradi, mentre Roma si fermerà intorno ai 35. In Sardegna i valori più elevati sono attesi nelle zone lontane dal mare, dove l’effetto mitigatore delle brezze sarà meno efficace e il riscaldamento del suolo più rapido. Proprio su queste aree si concentrano i maggiori margini per punte prossime o superiori ai 40 gradi, soprattutto nelle ore centrali del pomeriggio.
Sud e Sicilia: sole prevalente e caldo persistente
Nel Mezzogiorno l’anticiclone africano manterrà condizioni di stabilità atmosferica su quasi tutti i settori. La giornata inizierà con cieli sereni o poco nuvolosi e proseguirà sotto una diffusa prevalenza del sole. Soltanto sulle zone montuose della Campania potranno comparire isolati rovesci pomeridiani, legati al riscaldamento diurno e alla modesta instabilità locale. Al di fuori dei rilievi, il rischio di pioggia resterà molto basso e il caldo continuerà a dominare la scena meteorologica.
Le massime saranno comprese generalmente tra 30 e 35 gradi, con punte fino a 34 gradi a Napoli, 32 a Bari e 33 a Palermo secondo il quadro previsionale disponibile. In presenza di umidità elevata, tuttavia, la temperatura percepita potrà risultare superiore a quella indicata dai termometri. Le ore più problematiche saranno quelle centrali della giornata, mentre anche la sera il calore accumulato da edifici e superfici asfaltate contribuirà a mantenere condizioni afose.
Notti tropicali e nuova escalation nella settimana
Il caldo non si limiterà alle ore diurne. L’aumento dell’umidità e la persistenza dell’aria calda favoriranno minime elevate, soprattutto nelle città, lungo le coste e nelle valli poco ventilate. Si parla di notti tropicali quando la temperatura non scende sotto livelli tali da consentire un efficace raffreddamento degli ambienti: una condizione che può rendere più difficile il riposo e aumentare la percezione di disagio dopo giornate già molto calde.
La tendenza per i giorni successivi indica inoltre un ulteriore rafforzamento del caldo sul Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. L’alta pressione potrebbe consolidarsi proprio sulle aree più esposte all’afflusso subtropicale, con temperature in progressivo aumento e una nuova fase di forte afa. Il Nord resterà più vicino alla traiettoria delle perturbazioni atlantiche, con una maggiore probabilità di temporali sulle Alpi e possibili sconfinamenti verso le zone prealpine e appenniniche.
Il contrasto tra l’aria rovente presente nei bassi strati e gli impulsi più instabili in quota potrà favorire fenomeni localmente intensi sui rilievi. Non si tratta quindi di un cambiamento generale del tempo, ma di una situazione a due velocità: stabilità e caldo sulle pianure e lungo le coste, temporali pomeridiani concentrati soprattutto sulle montagne. Per chi si trova all’aperto sarà importante prestare attenzione ai rapidi cambiamenti del cielo nelle ore più calde, in particolare durante escursioni e attività in quota.
Il quadro di lunedì 13 luglio conferma dunque una fase estiva dominata dal caldo, con l’anticiclone africano protagonista e soltanto locali interruzioni temporalesche sui rilievi. La Sardegna rappresenterà una delle aree più esposte ai picchi termici, mentre sulle città del Centro-Sud aumenteranno afa e difficoltà di raffreddamento notturno. Nei prossimi giorni sarà decisiva l’evoluzione dell’instabilità al Nord, ma al momento la tendenza prevalente resta quella di una nuova escalation termica sulle regioni meridionali e sulle isole.





