Sabato 18 luglio, forte maltempo al Nord: grandine di grosse dimensioni e raffiche oltre 100 km/h

L’instabilità torna a concentrarsi sulle regioni settentrionali con temporali localmente intensi, grandine di grandi dimensioni e improvvise raffiche di vento.

Il quadro meteorologico di sabato 18 luglio 2026 sarà caratterizzato da una marcata contrapposizione sull’Italia: mentre il Centro-Sud resterà in gran parte protetto dall’alta pressione e alle prese con caldo intenso, il Nord dovrà fare i conti con una nuova fase temporalesca potenzialmente severa. Le previsioni indicano la possibilità di fenomeni organizzati, grandine di grosse dimensioni, nubifragi e raffiche di vento localmente superiori ai 100 km/h, soprattutto nelle aree dove i temporali riusciranno a svilupparsi con maggiore energia.

Una giornata ad alto rischio temporali al Nord

L’instabilità non si presenterà necessariamente in modo uniforme, ma potrebbe concentrarsi lungo direttrici temporalesche capaci di attraversare rapidamente più province. Il passaggio dei nuclei più intensi potrà determinare rovesci molto abbondanti in breve tempo, improvvisi rinforzi del vento e una forte riduzione della visibilità. In questi casi la pericolosità non dipende soltanto dalla quantità complessiva di pioggia, ma dalla rapidità con cui il fenomeno si forma e si sposta sul territorio.

Tra i fenomeni più temuti figura la grandine di grandi dimensioni. Le indicazioni previsionali disponibili prospettano chicchi che, nei temporali più strutturati, potrebbero raggiungere alcuni centimetri di diametro, con effetti potenzialmente dannosi per automobili, coperture leggere, colture e strutture esposte. La grandine tende a concentrarsi lungo corridoi ristretti e non colpisce allo stesso modo tutte le località, ma proprio questa distribuzione irregolare rende difficile stabilire in anticipo i punti esatti dell’impatto.

Raffiche violente e rischio di downburst

Il vento rappresenterà un’altra componente critica dell’ondata di maltempo. All’interno delle celle temporalesche più intense sono possibili raffiche lineari molto forti, legate al trasferimento verso il suolo delle correnti presenti nella nube. Il fenomeno può manifestarsi come downburst, con un’accelerazione improvvisa e spesso difficilmente percepibile prima dell’arrivo del temporale. Le raffiche potranno superare i 100 km/h nei passaggi più energici, aumentando il rischio di caduta di rami, alberi, tegole e materiali non fissati.

Le cronache meteorologiche dei giorni precedenti mostrano quanto rapidamente possano cambiare le condizioni al Nord durante questa fase estiva. Temporali accompagnati da nubifragi, grandinate e venti tempestosi hanno già provocato disagi e numerosi interventi in diverse aree della pianura. Il contesto resta quindi particolarmente delicato: terreni urbanizzati, reti fognarie sotto pressione e presenza di alberi maturi possono amplificare gli effetti anche di fenomeni relativamente brevi.

Le zone alpine e prealpine saranno tra i primi settori da monitorare, ma l’evoluzione dei temporali potrebbe coinvolgere anche le pianure e le aree pedemontane. In presenza di aria molto calda e umida nei bassi strati, l’atmosfera può accumulare energia sufficiente a sostenere celle temporalesche intense, soprattutto quando intervengono correnti più fresche in quota o linee di convergenza al suolo. La traiettoria precisa resterà comunque soggetta ad aggiornamenti, perché piccoli spostamenti possono cambiare sensibilmente le aree interessate.

Il contrasto con il Centro-Sud

La situazione prevista per il Nord si inserirà in uno scenario nazionale molto differenziato. Al Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili e temperature elevate, con fenomeni più limitati rispetto alle regioni settentrionali. Ne deriverà un’Italia divisa tra il rischio di temporali intensi nelle aree settentrionali e una fase ancora calda e prevalentemente asciutta altrove. Questo contrasto termico e barico contribuirà a mantenere elevato il gradiente atmosferico proprio sul settentrione.

Nel corso della giornata sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti dei servizi meteorologici regionali e della Protezione Civile, soprattutto nelle aree dove verranno emessi avvisi per temporali, vento forte o rischio idrogeologico. Le situazioni più insidiose potranno svilupparsi in tempi brevi, rendendo prudente evitare soste all’aperto durante l’avvicinamento delle celle, parcheggi sotto gli alberi e spostamenti non necessari nelle fasi di maggiore intensità.

Per chi si troverà in viaggio, il pericolo maggiore sarà rappresentato dalla combinazione tra pioggia intensa, grandine e improvvise raffiche trasversali. In caso di temporale è consigliabile rallentare, aumentare la distanza di sicurezza e fermarsi soltanto in luoghi protetti, evitando sottopassi e zone soggette ad allagamento. Anche le attività agricole e gli eventi all’aperto dovranno essere valutati con attenzione, perché la previsione di dettaglio potrà cambiare fino a poche ore dall’arrivo dei fenomeni.

La giornata di domenica 19 luglio potrebbe segnare una parziale attenuazione dell’instabilità più diffusa, ma non necessariamente il ritorno immediato a condizioni completamente stabili su tutto il Nord. Le proiezioni indicano infatti la possibilità di nuovi temporali soprattutto sui rilievi, mentre il caldo potrebbe tornare a guadagnare spazio sulle pianure. Per questo l’attenzione resterà puntata sull’evoluzione dei sistemi temporaleschi e sugli eventuali aggiornamenti delle allerte nelle prossime ore.

Diego Lucatelli

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