- Lunedì ancora rovente tra Calabria, Puglia e Basilicata
- Sicilia e Sardegna al centro dell’attenzione
- Dove potrebbe piovere e quali fenomeni attendersi
- Il confronto con i giorni successivi
- Perché il caldo resta più a lungo al Mezzogiorno
- Un caldo ancora intenso, ma con segnali di attenuazione
- Cosa osservare nei prossimi aggiornamenti
Lunedì 20 luglio 2026 il Sud Italia e le isole maggiori restano il settore più caldo della penisola. Mentre sulle regioni settentrionali è atteso l’avvio di una graduale attenuazione della fase africana, sul Mezzogiorno la massa d’aria calda continua a mantenere condizioni prevalentemente stabili, cieli in larga parte sereni e temperature molto elevate. Le piogge saranno generalmente assenti o limitate a fenomeni locali e poco organizzati, mentre i valori più estremi resteranno probabili nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia.

Il 20 luglio 2026 il Sud e le isole maggiori restano sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale, con caldo intenso e precipitazioni generalmente scarse.
Lunedì ancora rovente tra Calabria, Puglia e Basilicata
Sul comparto peninsulare il tempo dovrebbe rimanere in prevalenza soleggiato, con qualche passaggio di nubi alte e modesti addensamenti pomeridiani nelle zone montuose, senza una vera organizzazione perturbata. Le aree interne della Puglia, della Basilicata, della Calabria e della Campania saranno tra quelle maggiormente esposte al calore, soprattutto nelle ore centrali. Lungo le coste il mare potrà contenere parzialmente i picchi, ma l’umidità renderà il caldo più pesante nelle località urbanizzate e nei grandi centri abitati.
Le temperature massime al Sud resteranno diffusamente sopra la media di luglio, con valori generalmente compresi tra 34 e 38 gradi e punte superiori nelle zone più esposte all’irraggiamento. Foggia, Matera, Cosenza, Catanzaro e le aree interne della Sicilia potranno vivere una giornata particolarmente calda, anche se la distribuzione dei valori sarà irregolare e dipenderà dalla distanza dal mare, dall’altitudine e dalla ventilazione locale. Non si tratta quindi di una situazione uniforme: le coste potranno risultare meno roventi durante il giorno, ma più afose.
Sicilia e Sardegna al centro dell’attenzione
Il capitolo più significativo riguarda le due isole maggiori. In Sardegna il caldo più intenso è atteso soprattutto nelle aree interne e nelle vallate lontane dall’azione mitigatrice del mare, dove i termometri possono spingersi oltre i 40 gradi e raggiungere valori eccezionali nei settori più esposti. Anche la Sicilia mantiene condizioni molto calde, con i picchi più elevati attesi nelle province interne e orientali, mentre sulle coste le brezze potranno attenuare parzialmente le massime ma non eliminare l’afa.
Nelle città costiere come Palermo, Cagliari e Reggio Calabria il disagio potrà dipendere soprattutto dalle temperature minime elevate e dalla difficoltà di disperdere il calore durante la notte. Le precedenti giornate hanno già evidenziato condizioni da notte tropicale in alcune località del versante meridionale, un elemento che aumenta la percezione di caldo persistente anche quando le massime iniziano lentamente a diminuire. Il 20 luglio, pertanto, il problema non sarà soltanto il picco pomeridiano, ma la durata complessiva dell’episodio caldo.
Dove potrebbe piovere e quali fenomeni attendersi
Le piogge non rappresentano il fenomeno dominante della giornata. L’anticiclone subtropicale continua infatti a proteggere gran parte del Sud e delle isole, lasciando spazio soltanto a possibili addensamenti diurni sui rilievi, più probabili nelle aree interne e montuose. In assenza di una perturbazione strutturata, eventuali rovesci avrebbero carattere isolato e una distribuzione irregolare, senza poter essere estesi all’intero territorio regionale. Le coste e le principali città dovrebbero quindi prevalere sotto cieli sereni o poco nuvolosi.
La ventilazione resterà in genere debole o moderata, con brezze lungo le coste e locali rinforzi collegati alla conformazione dei litorali e dei canali tra le isole. Questo potrà creare differenze sensibili tra località vicine: nei centri costieri il termometro potrà risultare leggermente più contenuto, mentre pochi chilometri nell’entroterra il calore aumenterà rapidamente. Anche per questo motivo le stime regionali vanno interpretate come intervalli previsionali e non come valori identici per ogni comune.
Il confronto con i giorni successivi
Il 20 luglio può rappresentare una giornata di passaggio, ma non ancora la conclusione immediata del caldo al Sud. Le proiezioni indicano infatti che il cambiamento inizierà prima sulle regioni settentrionali, mentre il calo termico raggiungerà il Centro e successivamente il Mezzogiorno. Per le regioni meridionali e le isole il sollievo più evidente viene quindi rimandato ai giorni successivi, quando l’attenuazione dell’anticiclone potrebbe ridurre sia le massime sia il ristagno dell’afa.
Perché il caldo resta più a lungo al Mezzogiorno
La diversa tempistica del cambiamento dipende dalla posizione dell’anticiclone e dalla maggiore vicinanza del Sud alle masse d’aria subtropicali. Le regioni settentrionali saranno raggiunte prima da correnti meno calde e più instabili, mentre il flusso caldo continuerà a interessare il Mediterraneo centrale e meridionale. L’effetto sarà una penisola divisa: temporali e calo termico al Nord, stabilità e caldo intenso al Sud, con una transizione più lenta sulle isole maggiori.
Per chi si trova nelle località meridionali, la giornata richiede prudenza soprattutto nelle ore centrali, quando l’esposizione al sole e l’umidità possono aggravare il disagio. Le condizioni più impegnative sono attese nelle aree interne, nei quartieri urbani densamente edificati e nelle località che hanno già registrato notti molto miti. Le fasce costiere potranno beneficiare delle brezze, ma il mare più fresco non sarà sufficiente a cancellare una fase di caldo che, nel complesso, resta eccezionale per durata e intensità.
Un caldo ancora intenso, ma con segnali di attenuazione
Il dato più importante del 20 luglio è il contrasto tra la persistenza del caldo al Sud e l’avvio del cambiamento sul resto d’Italia. Non emerge una giornata perturbata per le regioni meridionali: il quadro resta dominato dal sole, da temperature elevate e da piogge scarse. Tuttavia, la previsione di un calo progressivo nei giorni successivi indica che l’episodio potrebbe entrare nella fase conclusiva, almeno rispetto ai valori estremi raggiunti tra la metà e la fine della settimana precedente.
Cosa osservare nei prossimi aggiornamenti
L’evoluzione da monitorare riguarda soprattutto la rapidità con cui il calo termico avanzerà verso Calabria, Sicilia e Sardegna. Le indicazioni disponibili suggeriscono un miglioramento graduale, ma la distanza temporale può ancora modificare intensità e distribuzione dei valori. Saranno quindi decisivi i prossimi aggiornamenti per stabilire se il sollievo arriverà in modo uniforme oppure se le aree interne delle isole manterranno temperature molto elevate più a lungo rispetto alle coste e al resto del Mezzogiorno.



















