L’assetto atmosferico di martedì 22 settembre 2026 sarà caratterizzato dalla presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul Nord e sui settori occidentali italiani, mentre sul fianco orientale della struttura anticiclonica affluiranno correnti più fresche dai Balcani. La giornata si presenterà quindi divisa tra condizioni generalmente stabili e soleggiate al settentrione e una maggiore variabilità lungo l’Adriatico e al Sud. L’ingresso dell’aria nordorientale determinerà un primo ridimensionamento delle temperature, più evidente sui versanti esposti e nelle aree interessate dalla ventilazione.

Le correnti nordorientali collegano l’afflusso di aria più fresca dai Balcani al rinforzo dei venti e al calo termico sui versanti esposti. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
Al Nord il campo di alta pressione garantirà una giornata nel complesso tranquilla. Il cielo sarà sereno o soltanto localmente attraversato da nubi, senza fenomeni rilevanti attesi. La ventilazione orientale potrà tuttavia contenere le temperature massime rispetto ai valori dei giorni precedenti, soprattutto nelle zone più direttamente esposte al flusso. Le massime saranno comprese indicativamente tra 23 gradi a Trieste e Venezia e 25-27 gradi sulle altre principali città settentrionali. I mari resteranno generalmente poco mossi, a conferma di un quadro ancora stabile.
Tra Centro e Sardegna il tempo risulterà più variabile, soprattutto lungo i settori adriatici, dove l’afflusso delle correnti dai Balcani favorirà addensamenti più organizzati. Non sono comunque previste precipitazioni significative sulla maggior parte del comparto. Sui versanti tirrenici e in Sardegna il cielo potrà alternare schiarite e passaggi nuvolosi, con condizioni nel complesso meno perturbate. Le temperature massime diminuiranno sulle aree orientali, mentre resteranno più elevate sui settori occidentali: i valori attesi oscilleranno tra 20-23 gradi nelle zone più fresche e 27-30 gradi tra Firenze e Roma.
Il passaggio più dinamico interesserà il Mezzogiorno. La pressione sarà relativamente più bassa e l’afflusso di aria fresca dai quadranti nordorientali aumenterà l’instabilità. In mattinata qualche precipitazione potrà interessare la Puglia; nel corso del pomeriggio il rischio di fenomeni sparsi si sposterà soprattutto verso la Calabria e la Sicilia orientale. Il quadro non indica un peggioramento uniforme su tutto il Sud, ma una distribuzione irregolare delle nubi e delle piogge, più probabile sui versanti ionici e nelle aree direttamente esposte alle correnti.
La ventilazione tenderà a rinforzare progressivamente durante la giornata, con particolare riferimento alle regioni meridionali e alle ore serali. I venti ruoteranno dai quadranti settentrionali, rendendo più mosso lo stato del mare sui bacini esposti. Medio e basso Adriatico e Ionio potranno risultare molto mossi, mentre condizioni più tranquille sono attese sui mari settentrionali. Il vento rappresenterà quindi uno degli elementi più importanti della previsione, sia per la percezione del calo termico sia per le condizioni di navigazione e per le attività lungo le coste.
Il calo termico sarà più evidente sui settori orientali, dove l’aria proveniente dai Balcani raggiungerà con maggiore efficacia il territorio italiano. Al Sud le massime saranno comprese tra i 20 gradi di Potenza e i 28 gradi di Napoli e Palermo, con differenze legate all’esposizione, alla distanza dal mare e alla presenza delle nubi. Anche al Centro il contrasto sarà marcato: le località adriatiche risulteranno più fresche rispetto alle aree interne e tirreniche, mentre al Nord la diminuzione sarà contenuta dalla persistenza dell’alta pressione.
La dinamica prevista è coerente con l’avvio di un cambiamento della circolazione atmosferica sull’Italia. L’anticiclone non verrà completamente rimosso, ma il suo fianco orientale consentirà l’ingresso di correnti più fresche e instabili. Per questo motivo la stabilità sarà maggiore al Nord e sui settori occidentali, mentre il versante adriatico e il basso versante ionico risentiranno maggiormente dell’afflusso balcanico. Le precipitazioni meridionali, sulla base degli elementi disponibili, avranno carattere sparso e non coinvolgeranno in modo uniforme tutte le province.
La giornata si colloca a ridosso dell’equinozio d’autunno e segna un passaggio stagionale leggibile soprattutto nella maggiore facilità con cui le correnti settentrionali riescono a incidere sulle temperature. Il primo calo non sarà omogeneo: le aree orientali e il Sud esposto ai venti risentiranno prima del cambiamento, mentre il Nord e il Tirreno conserveranno condizioni più luminose e miti. La presenza simultanea di sole, nubi e rovesci sparsi conferma una fase di transizione, nella quale la distribuzione dei fenomeni dipende strettamente dalla posizione dei rilievi e dall’orientamento delle coste.
Perché il Sud cambia più rapidamente
La diversa risposta delle regioni italiane dipende dalla posizione dell’alta pressione e dalla traiettoria delle correnti. Il Nord resta più vicino al settore protetto dell’anticiclone, mentre il fianco orientale della struttura lascia spazio all’aria proveniente dai Balcani. Quando il flusso nordorientale raggiunge Adriatico, Calabria e Sicilia orientale, il contrasto tra aria più fresca e superficie marina ancora relativamente mite può favorire addensamenti e precipitazioni locali. Si tratta di un meccanismo coerente con la distribuzione prevista dei fenomeni, ma non sufficiente a determinare piogge diffuse su tutto il Mezzogiorno. La previsione va quindi letta per settori: stabilità prevalente al Nord, variabilità sul Centro adriatico e maggiore instabilità tra Puglia, Calabria e Sicilia orientale.
Cosa monitorare nelle prossime ore
L’elemento da seguire sarà l’evoluzione della ventilazione nel corso della giornata. Il rinforzo dei venti settentrionali in serata potrà accentuare il moto ondoso sul basso Adriatico e sullo Ionio, con condizioni meno favorevoli per la navigazione rispetto alla mattina. Sul piano meteorologico, l’attenzione resterà concentrata sulle precipitazioni della Calabria e della Sicilia orientale, la cui distribuzione potrà risultare irregolare e condizionata dall’orografia. Le informazioni disponibili descrivono un peggioramento circoscritto e non una perturbazione generalizzata: eventuali variazioni dovranno essere valutate attraverso gli aggiornamenti dei bollettini ufficiali e delle autorità regionali.















