La Puglia entra in una fase meteo pienamente estiva e più impegnativa rispetto alla breve tregua dei giorni scorsi, ai livelli di fine giugno. Le previsioni indicano l’avvio della terza ondata di calore dell’estate 2026, dopo gli episodi già osservati tra fine maggio e giugno, con un nuovo rialzo termico destinato a farsi sentire soprattutto verso il weekend, quando sul territorio regionale sono attese punte fino a 39 gradi.

Puglia verso una lunga fase di caldo intenso
L’anticiclone africano torna a dominare il Mediterraneo
Il quadro sinottico è legato al rinforzo dell’alta pressione di matrice subtropicale, che sta riportando aria molto calda verso l’Italia e il Mediterraneo centrale. La stabilità atmosferica favorirà giornate in prevalenza soleggiate e un progressivo aumento delle temperature, mentre l’eventuale instabilità pomeridiana resterà limitata e non sufficiente a interrompere la fase di caldo intenso sulle regioni meridionali.
Weekend rovente e notti sempre più afose
Il passaggio più delicato non riguarda soltanto i valori massimi diurni, ma anche la persistenza del caldo nelle ore serali e notturne. In Puglia sono previste notti tropicali, con minime elevate che renderanno più difficile il recupero fisiologico dopo le ore più calde. Una fase di questo tipo, se prolungata, aumenta lo stress termico soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e chi vive in abitazioni poco ventilate.
La durata prevista rende questa fase più insidiosa di un semplice picco isolato. Le proiezioni rilanciate nelle ultime ore indicano una fase bollente almeno fino al 22-23 luglio, con un possibile acuto tra il 15 e il 20 luglio, quando in Italia alcuni valori potrebbero spingersi oltre la soglia dei 40 gradi. Per la Puglia, il dato più ricorrente nelle analisi disponibili resta quello dei 39 gradi attesi nel fine settimana.
Il contesto europeo: mare caldo e rischio sanitario
Il caldo pugliese si inserisce in una dinamica più ampia che interessa l’Europa e il bacino mediterraneo. L’Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato la formazione di una nuova ondata sull’Atlantico e ha richiamato l’attenzione sul caldo estremo come emergenza di salute pubblica, non come semplice fenomeno meteorologico. Nel frattempo, Copernicus ha descritto giugno 2026 come il mese di giugno più caldo mai registrato per l’Europa occidentale, con mari molto caldi e ondate marine persistenti.
Sul piano della prevenzione, la Protezione Civile della Puglia ricorda che per la stagione estiva 2026 è attivo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute. Il sistema distingue quattro livelli di rischio, da 0 a 3: il livello massimo indica condizioni ad alto rischio che persistono per almeno tre giorni consecutivi e richiede maggiore attenzione da parte della popolazione e dei servizi territoriali.
La Regione Puglia ha già rafforzato le misure di tutela per chi lavora all’aperto o in ambienti termici severi. L’ordinanza regionale per la stagione estiva 2026 prevede il divieto di attività con esposizione prolungata al sole nella fascia 12:30-16:00 nei giorni in cui la mappa Worklimate segnala rischio alto per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
Le precauzioni utili durante la settimana calda
Nelle giornate più calde, le indicazioni sanitarie restano essenziali: ridurre l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, bere con regolarità, consumare pasti leggeri e mantenere freschi gli ambienti domestici. La prevenzione è particolarmente importante per le persone fragili, che possono risentire del caldo anche prima che compaiano sintomi evidenti di malessere.
La settimana che si apre conferma dunque un’estate 2026 già segnata da episodi ravvicinati e da un Mediterraneo molto caldo, due elementi che rendono più probabili fasi persistenti e faticose. Per la Puglia il messaggio è chiaro: non si tratta solo di aspettare il picco del weekend, ma di gestire più giorni consecutivi di calura, aggiornando le abitudini quotidiane e seguendo i bollettini ufficiali.















