La situazione alluvionale nel Bihar continua a peggiorare. Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, le acque hanno interessato oltre 3,4 milioni di persone distribuite in 13 distretti dello Stato indiano. L’emergenza è legata soprattutto alla crescita dei livelli del Gange e degli altri principali fiumi del bacino, con numerose aree rurali e abitate raggiunte dall’acqua. Le autorità hanno intensificato le operazioni di soccorso, evacuazione e assistenza alla popolazione.

Il Gange ha superato precedenti livelli di piena in più punti del Bihar, mentre le autorità segnalano oltre 3,4 milioni di persone colpite in 13 distretti. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
Nel distretto di Patna sono state confermate cinque vittime per annegamento nelle zone colpite dalla piena. Le informazioni disponibili indicano due decessi nell’area di Danapur e altri tre a Maner. Il bilancio sottolinea la pericolosità delle acque anche dove l’alluvione non ha prodotto soltanto l’isolamento di abitazioni e villaggi, ma ha reso rischiosi gli spostamenti lungo strade, argini e collegamenti fluviali.
Il Gange ha superato i precedenti livelli massimi registrati in più stazioni di controllo. A Gandhi Ghat, nel territorio di Patna, il fiume ha oltrepassato il precedente Highest Flood Level, il livello di piena più elevato utilizzato come riferimento dalle autorità. Il superamento è stato osservato dopo giorni di piogge e di progressivo aumento delle portate, in una fase nella quale l’acqua ha già raggiunto diverse aree a bassa quota.
Un ulteriore dato rilevante arriva da Sultanganj, nel distretto di Bhagalpur. Qui il Gange ha raggiunto 36,80 metri, superando il precedente massimo di piena pari a 36,75 metri, registrato nell’agosto 2021. Il dato conferma che l’emergenza non riguarda soltanto la capitale Patna, ma interessa il corso del fiume in più punti del Bihar, con possibili effetti a valle e lungo le aree già vulnerabili.
La dimensione dell’emergenza è riflessa anche dall’estensione amministrativa delle aree interessate: i dati diffusi dalle autorità parlano di circa 480 gram panchayat colpiti. Per sostenere gli spostamenti e le evacuazioni sono operative 1.832 imbarcazioni, mentre vengono distribuite risorse destinate alla popolazione e agli allevamenti. L’organizzazione dei soccorsi resta complessa perché l’acqua interessa contemporaneamente distretti diversi e reti di collegamento non sempre facilmente accessibili.
La componente meteorologica mantiene un ruolo centrale. Nel Bihar, dall’inizio di settembre, sono stati misurati 79,6 millimetri di pioggia, un valore indicato come superiore del 31 per cento rispetto alla norma del periodo. Le precipitazioni recenti hanno contribuito ad aumentare i deflussi e a rallentare il ritorno dei livelli fluviali verso condizioni meno critiche, mentre il terreno e i canali di drenaggio restano sottoposti a una pressione elevata.
L’India Meteorological Department mantiene l’attenzione sul rischio di nuove precipitazioni. Per il Bihar sono indicati episodi di pioggia forte fino al 10 settembre, accompagnati dalla possibilità di temporali, fulminazioni e raffiche associate ai fenomeni convettivi. La previsione non significa che ogni area riceverà la stessa quantità di pioggia, ma segnala che il quadro atmosferico può continuare a favorire nuovi apporti d’acqua proprio mentre i fiumi si trovano su livelli elevati.
Anche il bollettino locale per Patna indica una fase ancora instabile. Per il 10 settembre è prevista la possibilità di piogge da moderate a forti, con cielo generalmente nuvoloso, mentre nei giorni vicini restano possibili temporali e attività elettrica. In una città già esposta alla crescita del Gange, ulteriori precipitazioni potrebbero complicare la gestione delle aree allagate e aumentare la pressione sui sistemi di drenaggio e sui percorsi di evacuazione.
L’emergenza è alimentata da un sistema fluviale articolato. Oltre al Gange, nel quadro delle piene vengono citati corsi d’acqua come Gandak, Kosi, Burhi Gandak, Bagmati e Sone. Quando più fiumi raggiungono livelli elevati nello stesso periodo, il deflusso complessivo può diventare più lento e le aree depresse restano allagate più a lungo. Per questo il monitoraggio deve considerare l’intero bacino e non soltanto la singola stazione idrometrica.
Le autorità hanno inoltre diramato l’attenzione verso le aree a valle dopo il superamento dei livelli di riferimento a Sultanganj. Il rischio principale, nelle prossime ore, riguarda la possibile propagazione della piena lungo il corso del Gange e la persistenza dell’acqua nei villaggi già raggiunti dall’esondazione. La priorità operativa resta garantire i collegamenti con le comunità isolate, distribuire viveri e foraggio e ridurre l’esposizione delle persone alle correnti.
Il Bihar è una delle aree dell’India più esposte alle alluvioni durante la stagione monsonica. La presenza di numerosi fiumi, la conformazione pianeggiante e l’arrivo di portate dai bacini a monte rendono il territorio vulnerabile quando le piogge persistono per più giorni. Nel caso attuale, il superamento dei massimi a Patna e Sultanganj aggiunge un elemento eccezionale a una situazione già difficile, ma non consente da solo di stimare la durata finale dell’emergenza.
La combinazione tra livelli fluviali record, vasta popolazione interessata e nuove piogge previste rende decisivo il monitoraggio quotidiano. Anche una temporanea attenuazione delle precipitazioni potrebbe non tradursi in un calo immediato dell’acqua, perché le portate provenienti da monte impiegano tempo a propagarsi e i terreni sono già saturi. L’evoluzione dipenderà quindi dall’andamento delle piogge, dalla risposta dei fiumi e dalla capacità dei sistemi di protezione di mantenere aperti i corridoi di assistenza.
Nelle prossime ore saranno osservati soprattutto i livelli del Gange presso le stazioni di Patna, Bhagalpur e Sultanganj, insieme all’andamento degli affluenti e alle nuove emissioni dell’India Meteorological Department. Il rischio non è limitato all’arrivo di altra pioggia: conta anche la velocità con cui l’acqua defluisce e la tenuta dei collegamenti. Finché il fiume resterà sopra i precedenti riferimenti, la fase di emergenza dovrà essere considerata ancora aperta.
Un miglioramento stabile potrà essere valutato soltanto dopo una sequenza di bollettini con precipitazioni in attenuazione e livelli fluviali in discesa. Se invece i temporali previsti fino al 10 settembre dovessero interessare i bacini già saturi, l’alluvione potrebbe prolungarsi o estendersi ad altre aree a valle. Si tratta di uno scenario condizionato, non di una certezza: la valutazione dovrà essere aggiornata sulla base dei dati idrometrici e delle piogge realmente osservate.















