Ecco dove sono attese perturbazioni temporalesche tra il 28 e il 30 agosto, le previsioni

L’ondata di maltempo prevista tra il 28 e il 30 agosto 2025 segnerà la fine dell’estate torrida, inaugurando un’atmosfera più fresca e dinamicaL’ondata di maltempo prevista tra il 28 e il 30 agosto 2025 segnerà la fine dell’estate torrida, inaugurando un’atmosfera più fresca e dinamica

A partire da giovedì 28 agosto, un sistema depressionario atlantico attraverserà la penisola, portando una fase di maltempo intenso che si protrarrà fino alle prime ore di sabato 30 agosto. Temporali di forte intensità, piogge abbondanti, raffiche di vento e nevicate sulle Alpi segneranno questo periodo di instabilità.

Maltempo in Italia dal 28 agosto 2025

Una depressione atlantica, originata nel Nord Europa, si farà strada nel Mediterraneo, innescando una marcata instabilità. L’incontro tra l’aria fredda in arrivo e le masse calde e umide presenti sul territorio scatenerà fenomeni estremi, come rovesci torrenziali, temporali e un significativo abbassamento delle temperature. L’energia accumulata durante il periodo estivo intensificherà la violenza di questi eventi, esponendo alcune regioni a rischi notevoli

Il Nord Italia sotto la morsa del maltempo

Le regioni settentrionali saranno le prime a subire l’impatto della perturbazione, con fenomeni intensi attesi già dalla mattina di giovedì 28 agosto. Il Nord-Ovest, in particolare zone come il Verbano, l’Ossola, il Piemonte orientale (Torino, Novara, Alessandria, Asti) e l’alta Lombardia, sarà colpito da temporali di forte intensità. Milano e Monza-Brianza potrebbero registrare accumuli di pioggia straordinari, superiori a 100 mm in 24 ore, con conseguenti rischi di allagamenti. La Liguria, soprattutto il settore orientale, sarà interessata da temporali di origine marittima, accompagnati da raffiche di vento che potrebbero superare i 100 km/h.Nel corso della giornata, la perturbazione si sposterà verso est, coinvolgendo l’alto Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Triveneto. Aree come Belluno, Treviso e Pordenone rischiano piogge torrenziali, con accumuli che potrebbero raggiungere i 200 mm in poche ore, pari a oltre due mesi di precipitazioni medie. Le zone alpine e prealpine saranno particolarmente vulnerabili, con il pericolo di frane e rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori.

Il maltempo si estende al centro e al Sud

Nella giornata di venerdì 29 agosto, la perturbazione scenderà verso le regioni centrali, concentrandosi soprattutto sul versante tirrenico. Toscana, Lazio e Campania saranno le aree più colpite, con temporali intensi che potrebbero generare criticità idrogeologiche. Roma, in particolare, è a rischio di allagamenti improvvisi a causa di rovesci abbondanti. Anche le coste toscane (Massa Carrara, Pisa, Livorno, Grosseto) e campane saranno interessate da fenomeni violenti, accompagnati da mareggiate e venti sostenuti. Le regioni adriatiche centrali, come Marche e Abruzzo, saranno toccate solo marginalmente, con piogge sparse e fenomeni meno intensi.

Al Sud, l’anticiclone africano garantirà ancora condizioni di caldo intenso, con temperature che potrebbero raggiungere i 38-39°C in Sicilia, Calabria e Puglia. Entro sabato 30 agosto, l’avanzata della depressione potrebbe portare instabilità in alcune aree meridionali, come Campania e Puglia, con precipitazioni isolate e un leggero calo termico. La Sardegna e alcune zone della Toscana si troveranno in una condizione di alternanza tra stabilità e brevi episodi di maltempo.

Un fenomeno particolarmente temuto è il downburst, caratterizzato da potenti correnti d’aria fredda che, scendendo dai cumulonembi, colpiscono il suolo con raffiche lineari superiori ai 100 km/h. A differenza delle trombe d’aria, i downburst non presentano rotazione, ma possono provocare danni significativi a edifici, vegetazione e veicoli. Le regioni più esposte includono Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. Le autorità raccomandano di evitare aree a rischio come zone alberate o corsi d’acqua durante i fenomeni più intensi e hanno attivato sistemi di monitoraggio per ridurre i disagi.

Un evento insolito sarà il ritorno della neve sulle Alpi, a quote comprese tra 2300 e 2600 metri, piuttosto basse per il mese di agosto. Le nevicate, attese soprattutto nei settori lombardi e valdostani, porteranno accumuli rilevanti, con il Passo dello Stelvio che potrebbe assumere un aspetto autunnale. Questo fenomeno, favorito dal brusco calo delle temperature, segna un passaggio netto verso condizioni più fresche e instabili, rompendo l’egemonia del clima estivo.

L’arrivo della depressione atlantica causerà un abbassamento delle temperature su tutto il territorio nazionale. Al Nord, le massime si attesteranno tra 23 e 25°C, con minime notturne che, in città come Bolzano, Trento e Aosta, potrebbero scendere a 10-12°C. Al Centro, le temperature si stabilizzeranno tra 28 e 30°C, mentre al Sud, nonostante un calo rispetto ai picchi di 38-39°C, i valori rimarranno elevati. L’umidità residua, combinata con il raffreddamento, alimenterà l’instabilità, favorendo temporali e grandinate.

L’ondata di maltempo, con il rischio di piogge intense, venti forti e grandinate, rappresenta una minaccia significativa. La Protezione Civile ha diramato allerte di livello giallo e arancione per Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana e Lazio, evidenziando pericoli idraulici e idrogeologici. Si consiglia di evitare fiumi, sottopassi e aree alberate e di seguire le indicazioni ufficiali. Al Sud, il caldo persistente richiede precauzioni come un’adeguata idratazione e la limitazione dell’esposizione al sole nelle ore più calde.

Le proiezioni a lungo termine suggeriscono che l’instabilità potrebbe persistere nei primi giorni di settembre, con ulteriori perturbazioni che interesseranno il Nord. Al Sud, l’anticiclone africano potrebbe tentare un ritorno, riportando condizioni di caldo, sebbene meno estreme rispetto all’estate. Questo contrasto evidenzia la complessità climatica dell’Italia, spesso divisa tra influenze atlantiche e africane.

Ugo Bellini

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