Nella notte del 3 luglio 2024, alle 2:18, una scossa di magnitudo 3.2 ha scosso la caldera dei Campi Flegrei, riportando il timore tra la popolazione locale. Questo evento sismico è stato seguito da uno sciame sismico composto da otto scosse, di cui quattro particolarmente ravvicinate e con una magnitudo di 2.9 sulla scala Richter. Le restanti quattro scosse variavano tra 1.0 e 1.5 gradi di magnitudo, e due di queste sono state registrate presso il Vesuvio.

Nuova scossa ai Campi Flegrei
Dopo un periodo di relativa tranquillità, la nuova serie di scosse ha spinto molti residenti a riversarsi per le strade, temendo ulteriori movimenti tellurici. Gli abitanti dei Campi Flegrei, ormai da due anni, convivono con scosse frequenti, tra cui quella significativa di maggio scorso con una magnitudo di 4.4. Sebbene le recenti scosse non abbiano causato danni materiali, hanno sicuramente contribuito a una notte insonne per molti.
Il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha partecipato a un convegno a Salerno, dove ha discusso della situazione ai Campi Flegrei. Musumeci ha affermato che, nonostante le scosse, non è necessaria un’accelerazione per la nomina di un commissario straordinario, poiché lo sciame sismico e le azioni governative procedono su percorsi paralleli. Ha ribadito che un eventuale commissario avrebbe solo compiti amministrativi e tecnici, come previsto dal decreto approvato a fine giugno.
Musumeci ha esortato i cittadini flegrei a prestare maggiore attenzione alla “prevenzione non strutturale”, facendo riferimento alle recenti esercitazioni sismiche a cui ha partecipato un numero esiguo di persone. Ha sottolineato l’importanza di queste esercitazioni per la sicurezza e la vita dei residenti.
Necessità di Esercitazioni
Il ministro ha insistito sulla necessità di continuare con le esercitazioni, dichiarando che il diritto alla sicurezza deve essere una priorità per tutte le istituzioni. Ha ricordato che negli ultimi 80 anni, ad eccezione di un’esercitazione nel 2019, non sono state svolte prove di evacuazione sulla caldera, evidenziando l’impegno del governo nel prendere seriamente l’emergenza.
Infine ha menzionato che alcune famiglie, sfollate dalle loro abitazioni rese inagibili dai terremoti, riceveranno i primi fondi stanziati dal decreto Campi Flegrei 2. Questa misura mira a supportare coloro che sono stati maggiormente colpiti dall’attività sismica, sottolineando l’attenzione del governo alla situazione critica nella regione.














