Goccia fredda sull’Atlantico, aria sahariana in risalita: nuovo picco di caldo verso il Mediterraneo

La configurazione che può spingere il caldo africano verso il Mediterraneo

La nuova fase calda che i modelli collocano tra il fine settimana e la metà di luglio nasce da una configurazione atmosferica insidiosa: una goccia fredda in quota sul vicino Atlantico, invece di avanzare rapidamente verso est, potrebbe restare quasi bloccata e favorire davanti a sé la risalita di aria sahariana. Il risultato sarebbe un ulteriore rafforzamento del caldo sul Mediterraneo occidentale, con effetti progressivamente più evidenti anche sull’Italia.

Goccia fredda in arrivo, ecco dove

La goccia fredda che altera l’equilibrio europeo

Secondo lo scenario delineato dal modello europeo ECMWF, il nucleo depressionario in quota dovrebbe isolarsi sul settore atlantico a ovest della Penisola Iberica, in prossimità del Portogallo e della Galizia. Una simile disposizione può generare rovesci e temporali anche intensi sulle aree occidentali iberiche, ma il punto chiave è un altro: davanti alla depressione, la dorsale anticiclonica tende a distendersi e a convogliare correnti meridionali più calde verso il Mediterraneo.

Perche il richiamo africano puo diventare cosi intenso

Il meccanismo non riguarda soltanto l’arrivo diretto di aria dal Nord Africa. All’interno del campo anticiclonico l’aria scende verso gli strati inferiori e si riscalda per compressione adiabatica, aumentando ulteriormente il potenziale termico della massa in arrivo. Le simulazioni indicano valori molto elevati a circa 1.400 metri, con l’area piu colpita tra Mediterraneo occidentale, settore orientale della Spagna e Baleari, dove le masse d’aria previste rientrerebbero tra le piu calde del periodo recente.

Il segnale per l’Italia nella fase centrale di luglio

Per l’Italia il passaggio piu delicato e atteso nella fase successiva, quando il promontorio subtropicale potrebbe estendersi con maggiore decisione verso la Penisola. La configurazione descritta richiama il blocco a omega: una depressione a ovest, una figura ciclonica piu a est e l’alta pressione compressa nel mezzo. In questo assetto la ventilazione in quota fatica a rinnovare l’aria e il caldo puo diventare piu persistente, soprattutto sulle aree piu esposte al richiamo nordafricano.

Mari caldi, notti pesanti e rischio di instabilita

Un’ondata di calore di lunga durata non si misura solo con le massime diurne. I mari caldi possono trattenere energia, rendere piu difficoltoso il raffreddamento notturno lungo le coste e aumentare l’umidita percepita. Inoltre, un’atmosfera caricata da calore e vapore acqueo resta vulnerabile a eventuali infiltrazioni fresche in quota: anche piccoli cedimenti del promontorio possono favorire temporali localmente intensi, specie vicino ai rilievi e nelle aree interne.

Monitoraggio e prevenzione restano decisivi

Il quadro resta da seguire con gli aggiornamenti dei modelli, perche la posizione esatta della depressione atlantica puo cambiare intensita, durata e distribuzione del caldo. In parallelo, i bollettini ufficiali sulle ondate di calore del Ministero della Salute forniscono indicazioni a 24, 48 e 72 ore per 27 citta, utili soprattutto per fasce vulnerabili, anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti nelle ore piu calde.

Enrico D'Orsi

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