Sichuan, piena improvvisa dopo le piogge torrenziali: evacuate oltre 1.400 persone

Una fase di precipitazioni eccezionali ha fatto salire rapidamente il livello dell'acqua, allagando strade e aree urbane nella contea di Mabian.

Una nuova ondata di maltempo ha colpito il sud-ovest della Cina, con effetti particolarmente rilevanti nella contea autonoma di Mabian, nell’area amministrativa di Leshan, provincia del Sichuan. Le precipitazioni molto intense hanno provocato una piena improvvisa e l’ingresso dell’acqua in diverse strade urbane. L’episodio ha richiesto l’evacuazione preventiva di oltre 1.400 persone, mentre squadre di soccorso e mezzi speciali sono stati impegnati nella rimozione di fango e detriti.

Piena improvvisa nel Sichuan dopo piogge torrenziali

Le precipitazioni intense hanno fatto esondare un corso d’acqua nell’area urbana di Mabian, causando allagamenti, accumuli di fango e danni a veicoli e attività. Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, il fenomeno si è sviluppato nelle prime ore di sabato 22 agosto 2026, dopo una fase di rovesci estremamente intensi. L’acqua ha raggiunto alcune zone abitate della contea, trascinando una grande quantità di materiale solido sulle carreggiate. Veicoli, negozi e fabbricati lungo le strade allagate hanno riportato danni, mentre in alcune aree gli abitanti sono rimasti temporaneamente isolati o in difficoltà.

L’evoluzione dell’evento è stata accompagnata da un rapido innalzamento dei livelli di allerta. Il servizio meteorologico locale aveva emesso un’allerta arancione per le forti piogge alle 01:33, portandola al livello rosso, il più elevato nella scala nazionale cinese a quattro livelli, alle 02:44. La sequenza segnala un peggioramento osservato in tempo reale e una valutazione di rischio molto alta per allagamenti e piene rapide.

Alle 07:00 risultavano trasferite in luoghi sicuri 446 famiglie, per un totale di 1.455 persone nella sola contea di Mabian. Il dato rientra in un’operazione più ampia condotta nel territorio di Leshan, dove le piogge hanno interessato anche Mukuan, Shawan, Emeishan e Ebian. Complessivamente, nell’intero ambito amministrativo, le autorità hanno disposto l’evacuazione precauzionale di 622 famiglie, equivalenti a 1.834 persone.

Dopo l’attenuazione delle precipitazioni, le attività si sono concentrate sulla gestione dell’emergenza e sul ripristino delle condizioni di sicurezza. Le squadre hanno avviato la pulizia delle strade, la verifica degli edifici e il controllo dei punti più esposti a ulteriori cedimenti. Secondo le indicazioni diffuse localmente, circa 2.000 operatori e oltre 30 veicoli e macchinari sono stati mobilitati per le operazioni di risposta, sgombero e ripristino della viabilità.

Il quadro pluviometrico osservato nell’area di Leshan conferma l’intensità della fase perturbata. Tra le 07:00 del 21 agosto e le 07:00 del 22 agosto sono state registrate precipitazioni diffuse, con 48 stazioni interessate da piogge forti e 19 da precipitazioni molto intense. Il massimo accumulo giornaliero ha raggiunto 223,8 millimetri, mentre l’intensità oraria più elevata è stata di 69,6 millimetri, accompagnata da temporali, raffiche e rovesci di breve durata ma molto concentrati.

L’episodio di Mabian si inserisce in una stagione delle piogge particolarmente delicata per il Sichuan. Nelle settimane precedenti, altre fasi di maltempo avevano provocato evacuazioni, dissesti e innalzamenti dei livelli fluviali in differenti settori della provincia. Il bacino del Sichuan alterna aree pianeggianti e territori collinari o montani: quando le precipitazioni si concentrano sui rilievi, l’acqua può raggiungere rapidamente gli impluvi e trasformarsi in una piena improvvisa, mentre il materiale mobilizzato aumenta il rischio di ostruzioni e colate di detriti.

Le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione anche dopo la fine della fase più intensa. Il pericolo non riguarda soltanto l’acqua già entrata nelle strade, ma anche possibili frane, nuovi smottamenti, cedimenti di versanti e difficoltà nella circolazione. In presenza di terreni saturi, ulteriori rovesci, anche localizzati, possono riattivare canali di deflusso o far crescere rapidamente i corsi d’acqua minori. Per questo restano essenziali il monitoraggio dei bacini, i controlli sulle infrastrutture e l’allontanamento dalle aree più esposte.

La dinamica osservata a Mabian mostra come il rischio alluvionale possa dipendere non soltanto dal totale di pioggia, ma anche dalla sua distribuzione nel tempo e nello spazio. Un rovescio molto intenso in poche ore può superare la capacità di drenaggio urbana e alimentare rapidamente i torrenti, soprattutto dove il rilievo convoglia l’acqua verso le zone abitate. L’interpretazione più prudente è quindi quella di un evento locale ma ad alto impatto, reso più grave dalla rapidità della piena e dalla presenza di detriti sulle strade.

Il bilancio operativo della contea evidenzia l’importanza delle evacuazioni preventive. Il trasferimento di oltre 1.400 persone è stato disposto prima che l’emergenza potesse trasformarsi in un bilancio umano più pesante, mentre il lavoro dei soccorritori ha riguardato contemporaneamente viabilità, abitazioni e attività commerciali. In territori montani e vallivi, la tempestività delle allerte può ridurre l’esposizione, ma non elimina i danni economici e le interruzioni che seguono a una piena improvvisa.

Le informazioni disponibili non consentono di stabilire con certezza l’evoluzione locale oltre la fase immediatamente successiva all’evento. Il principale elemento da osservare resta l’eventuale ritorno di temporali sulle aree già colpite: anche precipitazioni inferiori a quelle del 22 agosto potrebbero creare problemi se cadessero su suoli saturi o in prossimità di corsi d’acqua gonfi. Il monitoraggio dovrà quindi concentrarsi sui versanti, sulle strade ripulite solo parzialmente e sulle zone dove l’acqua ha lasciato fango e materiali instabili.

Per la provincia del Sichuan, la fase di maltempo richiede attenzione anche dopo il miglioramento apparente. La riapertura delle strade e il ritorno degli abitanti nelle aree evacuate dipendono dalle verifiche di sicurezza e dalla stabilità delle infrastrutture. Nel breve periodo, l’aspetto decisivo sarà capire se le precipitazioni resteranno isolate oppure se nuove linee temporalesche interesseranno gli stessi bacini. Solo il secondo scenario aumenterebbe concretamente il rischio di ulteriori piene e dissesti.

Federica Cavalera

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