Un violento nubifragio ha sconvolto Roma nella notte tra il 20 e il 21 agosto 2025, trasformando le strade in fiumi e generando numerosi disagi. Con oltre 100 interventi effettuati dai Vigili del Fuoco, l’evento meteorologico, segnalato con un’allerta gialla dalla Protezione Civile, ha colpito duramente il quadrante sud-est della città e il litorale da Fregene a Ostia.

Il nubifragio si aggiunge a precedenti episodi di maltempo a Roma nel 2025, come quelli di aprile, maggio e luglio, che hanno causato allagamenti e disagi, tra cui l’interruzione del concerto di Ultimo allo Stadio Olimpico. Questi eventi, legati ai cambiamenti climatici, evidenziano la vulnerabilità delle infrastrutture urbane e la necessità di interventi preventivi. Sebbene non menzionata in relazione al maltempo, la Cremonese si prepara al debutto in Serie A contro il Milan il 23 agosto, in un contesto cittadino ancora segnato dall’emergenza
Un acquazzone improvviso e intenso
A partire dalle 2:00 circa, Roma è stata investita da piogge torrenziali accompagnate da forti raffiche di vento e fulmini incessanti. In alcune aree, come Torrevecchia e Tor Bella Monaca, sono caduti fino a 60 mm di pioggia in un’ora, un volume pari a quello di un mese autunnale. La perturbazione atlantica, definita una “bomba d’acqua” per la sua violenza, ha sorpreso la Capitale nonostante le previsioni di condizioni avverse. Le zone più colpite includono Tuscolana, i Castelli Romani, il litorale laziale e l’entroterra della provincia di Latina.
Operazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile
I Vigili del Fuoco hanno affrontato oltre 100 emergenze, gestendo situazioni come alberi abbattuti, insegne danneggiate e allagamenti. Gli interventi, proseguiti fino all’alba, si sono concentrati sulle criticità più urgenti. La Protezione Civile di Roma Capitale, insieme alla Polizia Locale, ha coordinato circa 340 operazioni: 120 per allagamenti, 44 per incidenti stradali e 180 per la rimozione di detriti arborei. Il Dipartimento Ambiente ha completato 48 interventi su crolli e alberature, mentre 30 operazioni con idrovore hanno mitigato gli allagamenti più gravi. L’assessora Sabrina Alfonsi ha evidenziato la rapidità del fenomeno, sottolineando che il giorno precedente la Protezione Civile era impegnata a spegnere incendi, un segnale della variabilità climatica.
Le strade romane si sono allagate, bloccando la circolazione in diversi quartieri. Il quadrante sud-est, con Tor Bella Monaca, Casalotti e Tuscolana, e il litorale, con Ostia e Fregene, hanno subito i danni maggiori. I lungotevere sono stati chiusi, mentre la caduta di alberi in via di Tor Bella Monaca e via Leone IV ha complicato ulteriormente la viabilità. La metropolitana ha registrato la chiusura temporanea delle stazioni Manzoni e Lepanto della linea A per infiltrazioni. Infiltrazioni d’acqua hanno colpito anche l’ospedale Santo Spirito e il primo piano dell’ospedale Grassi a Ostia, richiedendo interventi immediati. Carlo Calenda ha descritto la situazione come “apocalittica”, riflettendo il malcontento dei cittadini.
Danni al patrimonio culturale e strutturale
Il nubifragio ha lasciato segni anche sul patrimonio culturale. Un fulmine ha danneggiato l’Arco di Costantino, causando la caduta di frammenti, prontamente recuperati dal Parco Archeologico del Colosseo per valutazioni di restauro. Al Circo Massimo, un’impalcatura è crollata a causa del vento, senza feriti ma necessitando di messa in sicurezza. A Monte Mario, un muro di contenimento in un parcheggio è collassato per le infiltrazioni. Nella vicina Viterbo, un ramo è caduto in piazza Verdi e un sottopassaggio tra porta della Verità e piazza Crispi si è trasformato in un torrente.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha convocato una riunione in Campidoglio con la Protezione Civile, il Dipartimento Lavori Pubblici e l’assessora Alfonsi per valutare i danni e pianificare interventi. È emersa l’urgenza di migliorare la manutenzione delle caditoie, spesso ostruite, come lamentato dai residenti di Tor Bella Monaca. L’allerta meteo gialla è stata confermata per il 21 agosto, con previsioni di nuovi rovesci, sebbene meno intensi. Le temperature, scese a 24°C di massima e 15°C di minima, segnano un brusco cambiamento rispetto al caldo estivo.















