Il Veneto è stato colpito da un violento maltempo, con tornado, grandine e una bomba d’acqua che hanno causato danni significativi. Le città più colpite sono Rovigo e i comuni limitrofi di Lendinara e Lusia. Le richieste di intervento sono state numerose, principalmente per allagamenti, tetti scoperchiati, alberi pericolanti e danni causati dall’acqua. Così, oltre all’Emilia-Romagna, anche il Veneto sta vivendo delle ore di forte disagio in seguito al maltempo che i meteorologi hanno previsto nella notte tra il 24 ed il 25 giugno.

Il maltempo che ha colpito Rovigo e le zone circostanti ha causato danni significativi e ha richiesto un impegno straordinario da parte delle forze dell’ordine e dei soccorritori. La tempestività e la coordinazione degli interventi hanno permesso di ridurre al minimo i rischi per la popolazione, mettendo in sicurezza le aree maggiormente colpite e assistendo chi si trovava in situazioni di pericolo.
Il comando dei Vigili del fuoco di Rovigo ha rafforzato il proprio dispositivo di soccorso con squadre aggiuntive provenienti dai comandi vicini. Le operazioni sono coordinate dalla ‘sala crisi’ sotto la direzione del comandante Claudio Fortucci, in costante contatto con la Prefettura e la Protezione civile.
Interventi anche dei Carabinieri
Oltre 220 richieste di soccorso sono giunte al 112 della centrale operativa del Comando provinciale carabinieri di Rovigo. Le aree più colpite sono state quelle a nord della provincia, nel medio e alto Polesine. Le pattuglie dei carabinieri sono state impegnate in numerosi interventi, tra cui il salvataggio di una donna rimasta intrappolata nella sua auto in un sottopasso sommerso da oltre un metro d’acqua a Rovigo.
Sulla Transpolesana, un automobilista è uscito di strada a causa dell’aquaplaning, fortunatamente senza conseguenze. I militari hanno lavorato per mettere in sicurezza diverse strade con pericolosi cedimenti dell’asfalto e veicoli bloccati. Hanno inoltre supportato i vigili del fuoco e la protezione civile nelle operazioni di svuotamento dall’acqua di aree come il seminterrato dell’archivio di Stato e il deposito degli autobus di fronte alla stazione ferroviaria.

Immagine del tornado nella provincia di Rovigo
Un tornado ha provocato notevoli preoccupazioni a nord di Rovigo. Formatosi intorno alle 11.15 di martedì 25 giugno, il vortice si è rapidamente spostato attraverso le frazioni di Boara Polesine, Granzette, Cantonazzo, Lusia e Lendinara. L’evento ha destato allarme anche nelle aree di Stanghella e Vescovana, in provincia di Padova.
Una donna rimasta intrappolata nella sua auto in un sottopasso sommerso da oltre un metro d’acqua è stata salvata dai carabinieri. La centrale operativa del comando provinciale ha ricevuto più di 220 richieste di soccorso fino al primo pomeriggio. Le pattuglie del Nucleo Radiomobile e delle stazioni locali hanno effettuato numerosi interventi, tra cui il salvataggio di un automobilista vittima di aquaplaning sulla Strada Transpolesana e la messa in sicurezza di strade con cedimenti dell’asfalto.
Interventi ad Adria
Ad Adria, carabinieri e protezione civile sono intervenuti per mettere in sicurezza tre abitazioni e una farmacia allagata. L’intervento tempestivo ha evitato ulteriori danni e ha garantito la sicurezza dei residenti.
Il maltempo che ha colpito il Veneto ha causato danni ingenti e ha richiesto un impegno straordinario delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile. La collaborazione tra le diverse unità di emergenza è stata fondamentale per fronteggiare l’emergenza e ridurre al minimo i rischi per la popolazione.















