Cielo di maggio 2026, la Luna Blu e Venere accendono il mese degli astrofili

Maggio 2026 porta due pleniluni, la rara Luna Blu, Venere in grande forma e le Eta Aquaridi di Halley, con congiunzioni serali da seguire.

Maggio 2026 entra in scena con il passo della grande serata: il mese si apre e si chiude con la Luna piena, un doppio fischio d’inizio e finale che rende il calendario astronomico molto più ricco del solito. Le fasi lunari saranno cinque: plenilunio il 1 maggio alle 19:23, ultimo quarto il 9, Luna nuova il 16, primo quarto il 23 e nuovo plenilunio il 31 alle 10:45, secondo il quadro diffuso dagli astrofili italiani.

La luna blu, ecco il fenomeno atmosferico

La seconda Luna piena del mese porta il nome più atteso, quello di Luna Blu, ma non bisogna farsi ingannare dal soprannome: il disco non cambierà colore e resterà quello abituale. La rarità sta nella doppia presenza del plenilunio nello stesso mese solare. L’ultima Luna Blu era arrivata nell’agosto 2023, mentre la prossima finestra indicata dalle fonti astronomiche è dicembre 2028; quella del 31 maggio sarà inoltre una Miniluna, perché vicina all’apogeo.

Venere prende la fascia da capitano della sera

Nel torneo dei pianeti visibili, Venere gioca da favorita assoluta nelle prime ore dopo il tramonto. A maggio sale progressivamente sull’orizzonte occidentale e raggiunge le migliori condizioni serali dell’anno il 28 maggio, quando tramonta 2 ore e 42 minuti dopo il Sole. Il percorso la porta dal Toro ai Gemelli a partire dal 19 maggio, mentre Giove rimane nello stesso settore del cielo e prepara una rincorsa prospettica che culminerà a giugno.

La zona più spettacolare del tabellone si concentra tra il 18 e il 20 maggio. Prima arriva la congiunzione tra la falce crescente e Venere, poi la Luna si sposta verso Giove e le stelle Castore e Polluce nei Gemelli. Diverse guide segnalano anche l’interesse del 20 maggio, quando la sottile Luna crescente, Venere e Giove offriranno una composizione serale molto fotogenica, con Venere vicina all’ammasso aperto M35.

Eta Aquaridi, le scie di Halley contro il bagliore lunare

Il fronte delle stelle cadenti propone le Eta Aquaridi, sciame legato ai detriti della cometa di Halley. La finestra migliore cade tra il 5 e il 6 maggio, soprattutto prima dell’alba del 6, quando il radiante nell’Acquario è più alto. La gara però non sarà semplice: la Luna gibbosa calante porterà molta luce e potrà cancellare le meteore più deboli, lasciando spazio soprattutto alle scie più brillanti e resistenti.

Alle condizioni ideali lo sciame può raggiungere valori importanti, con le stime internazionali che indicano fino a circa 50 meteore all’ora nei cieli più favorevoli, soprattutto nell’emisfero australe o vicino all’equatore. Dalle latitudini settentrionali il bottino è normalmente più contenuto, ma il consiglio resta lo stesso: cielo buio, orizzonte libero, niente strumenti ottici e occhi abituati all’oscurità, perché le meteore vanno inseguite su un campo largo.

Dal cielo d’inverno al primo assaggio d’estate

Il mese non vive soltanto di Luna e pianeti. A sud restano protagoniste le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine, con Regolo e Spica come riferimenti facili, mentre l’Orsa Maggiore si mostra alta e riconoscibile. A ovest scivolano via Auriga, Gemelli e Cancro, residui della stagione fredda; più tardi, da sud-est e nord-est, entrano in campo Scorpione, Sagittario, Lira, Cigno e Aquila, i nomi che annunciano l’estate astronomica.

Il verdetto finale è chiaro: maggio 2026 è un mese da segnare in agenda, ma da affrontare con aspettative corrette. La Luna Blu darà il titolo alla serata conclusiva, Venere sarà il faro del crepuscolo, le Eta Aquaridi proveranno a bucare il bagliore lunare e le costellazioni accompagneranno il cambio di stagione. Non serve correre dietro a ogni evento: basterà scegliere le notti migliori, cercare un cielo davvero scuro e lasciare che il calendario giochi la sua partita.

Costanza Bisceglia

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