Una cometa straordinaria, denominata C/2023 A3 e conosciuta anche come Tsuchinshan-ATLAS, sta per solcare i cieli italiani, suscitando grande attesa tra gli appassionati di astronomia. Il passaggio di questo corpo celeste, considerato uno degli eventi astronomici più spettacolari dell’anno, offre un’opportunità unica per ammirare un fenomeno naturale di grande bellezza. La cometa è stata scoperta nel gennaio 2023 in Cina e, poco dopo, è stata rilevata anche dal sistema di monitoraggio ATLAS in Sudafrica.

La cometa C/2023 A3 rappresenta un’opportunità rara per ammirare uno degli spettacoli più affascinanti offerti dal cielo notturno
Si tratta della cometa C/2023 A3, conosciuta anche come Tsuchinshan-ATLAS, chiamata da molti “la cometa del secolo” per la sua intensa luminosità prevista. Questo fenomeno celeste ha già suscitato grande interesse sia tra gli appassionati di astronomia che tra il pubblico in generale, offrendo un’occasione imperdibile per ammirare un evento straordinario.
La scoperta della cometa
La cometa C/2023 A3 è stata osservata per la prima volta il 9 gennaio 2023 in Cina presso l’Osservatorio della Montagna Purpurea, da cui deriva il nome “Tsuchinshan”. Poco tempo dopo, il sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) in Sudafrica ha individuato la stessa cometa, il 22 febbraio 2023. Da allora, gli astronomi hanno seguito con attenzione il percorso e la luminosità di questo corpo celeste, che promette di essere uno dei più brillanti degli ultimi anni.

C/2023 A3
La C/2023 A3 ha attirato l’attenzione degli esperti per la sua luminosità prevista, che potrebbe renderla una delle comete più brillanti degli ultimi anni. Classificata come una cometa non periodica, non segue un’orbita regolare attorno al Sole. Si prevede che il suo passaggio vicino al Sole, e successivamente vicino alla Terra, possa renderla visibile senza strumenti ottici, soprattutto se sopravviverà all’intenso calore del Sole.
La cometa è stata recuperata da Terry Lovejoy l’11 settembre 2024, quando si trovava nella costellazione del Sestante, con una magnitudine di 5.5. Il 20 settembre è stata avvistata a occhio nudo e fotografata dall’astronauta Matthew Dominick a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), seguito due giorni dopo dal collega Donald Pettit.
Quando sarà visibile
Gli esperti indicano che il periodo migliore per osservare la cometa sarà tra il 10 e il 15 ottobre 2024. Il momento clou dovrebbe essere il 12 ottobre, quando la cometa raggiungerà il perigeo, ossia il punto più vicino alla Terra, a circa 70 milioni di chilometri di distanza. In quella data, sarà possibile ammirarla al meglio qualche ora dopo il tramonto, preferibilmente da luoghi con poco inquinamento luminoso e una buona visuale verso l’orizzonte occidentale. Per una visione ottimale, si consiglia di cercare luoghi con bassa presenza di inquinamento luminoso e una visuale libera verso l’orizzonte occidentale.
La prima osservazione a occhio nudo dalla Terra è stata riportata il 23 settembre, con una magnitudine stimata di 3.3 e una coda lunga circa 2,5 gradi osservabile con binocoli. Il 25 settembre la cometa ha raggiunto una magnitudine di 3.
Le previsioni iniziali stimavano che la cometa avrebbe raggiunto una magnitudine di +3 durante il perielio, con una magnitudine assoluta (H) di 7. Si prevedeva una migliore visibilità circa tre settimane dopo il perielio, verso metà ottobre, con una magnitudine di 4. Secondo le stime di Gideon van Buitenen, la cometa avrebbe potuto raggiungere una magnitudine di 0,9 durante il perielio e -0,2 al momento dell’avvicinamento più vicino alla Terra, considerando H = 5,2 e sfruttando l’effetto di scattering in avanti.
Dati aggiornati a giugno 2024 suggeriscono che la cometa si sarebbe illuminata fino a una magnitudine apparente di 2,2, con una magnitudine assoluta (H) di 6. Tuttavia, l’effetto di scattering in avanti avrebbe potuto aumentare la luminosità di diverse magnitudini, raggiungendo il picco intorno al 9 ottobre 2024. Stime più recenti di settembre indicano che, tenendo conto dello scattering, la cometa potrebbe essere più luminosa della magnitudine 0 tra il 5 e il 13 ottobre, con un possibile picco di -4 intorno al 9 ottobre, quando l’effetto di scattering potrebbe incrementare la luminosità fino a 7 magnitudini.
Consigli per l’osservazione
Sebbene si preveda che la cometa sarà visibile a occhio nudo, gli esperti suggeriscono di munirsi di binocoli o telescopi per una visione più dettagliata. Sarà fondamentale, inoltre, consultare le previsioni meteo per cercare cieli sereni, ideali per osservare il fenomeno. Le condizioni ottimali si avranno in aree lontane dalle luci cittadine, dove la cometa potrebbe apparire addirittura brillante quanto Venere.















