Maltempo nel Nord-Est: a Trieste la bora fino a 100 km/h e Lago di Garda a rischio esondazione

Il focus è concentrato maggiormente sul Lago di Garda, dove il livello delle acque ha raggiunto un livello quasi storico: il rischio esondazione è reale.

Inizio di settimana col maltempo in molte zone del Nord-Est italiano. Tra Veneto e Friuli, infatti, si stanno verificando piogge intense ed il bollettino della Protezione Civile emanato nel fine settimana scorso lascia presagire il rischio idrogeologico in alcune zone.

Il Lago di Garda, nel Veneto, si trova attualmente in una situazione di emergenza a causa delle piogge abbondanti che hanno colpito la regione. Il livello delle acque ha sfiorato le altezze record del lontano 1977, anno in cui si registrò il picco massimo di 146 cm. Le recenti precipitazioni hanno causato frane nelle zone montuose e esondazioni nei torrenti, alimentando il timore di un innalzamento ulteriore del lago.

Il Lago di Garda è a rischio esondazione, registrati quasi 146cm

Il Lago di Garda è a rischio esondazione, registrati quasi 146cm

Piogge intense nel vicentino e bellunese

Le piogge intense hanno colpito soprattutto le aree montane del vicentino e del bellunese, provocando allagamenti significativi. L’attenzione maggiore è concentrata ora sul Lago di Garda, dove il livello delle acque ha toccato un punto quasi critico: ogni centimetro in più di livello del lago equivale a circa 3,7 milioni di metri cubi d’acqua aggiuntivi, con un incremento stimato di 40 milioni di metri cubi in un solo giorno. Questa mattina, lunedì 24 giugno alle 7.30, il livello dell’acqua ha segnato 145,7 cm, quasi uguagliando il record storico.

Le conseguenze delle piogge si sono manifestate anche con l’esondazione del torrente Bisavola a Calmasino, che ha allagato infrastrutture e campi da calcio, compreso l’ex centro sportivo dell’Hellas Verona. A nord del lago, il fiume Sarca ha raggiunto livelli critici, con una portata che varia dai 130 ai 160 metri cubi al secondo. Nonostante il deflusso nel fiume emissario Mincio sia stato incrementato oltre i 160 metri cubi al secondo, il livello del lago continua a crescere. Anche a Lazise, il torrente Marra ha invaso alcune strade, causando danni alle infrastrutture locali.

Anche la Bora a Trieste soffia forte

Nel contesto meteorologico più ampio, la regione ha subito l’azione intensa della bora a Trieste. Le raffiche di vento hanno raggiunto velocità fino a quasi 100 km/h dalla notte, come parte di un sistema meteorologico che sta interessando l’Italia settentrionale. Le correnti di bora sull’Alto Adriatico e il flusso umido proveniente da Sud/Est verso le Alpi nel Friuli Venezia Giulia hanno caratterizzato le condizioni atmosferiche. Nonostante l’intensificazione della bora dalla sera precedente, si prevede un progressivo calo a partire da domani. A causa delle condizioni meteorologiche avverse, il Comune di Trieste ha deciso di chiudere i giardini pubblici comunali per la giornata.

Le operazioni di emergenza sono state necessarie anche a Trieste, dove i Vigili del Fuoco hanno affrontato numerosi interventi in risposta agli effetti combinati delle piogge e del vento intenso. Il vento di Nord/Est ha inoltre contribuito a pulire significativamente il golfo di Trieste dalle mucillagini accumulate nei giorni precedenti, riducendo notevolmente l’inquinamento in quella zona costiera.

Federica Cavalera

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